domenica 25 agosto 2013

Veleno

Dai, è domenica, cominciamo a santificare le feste concedendovi qualche regalino.
Il primo di questo ciclo è naturalmente "Veleno", brano d'apertura del nostro nuovo album "TG3".

C'è della roba colta, c'è dell'happy hardcore, c'è che sto ancora un po' mbriaco.



il pezzo:






 
il testo:



lo avverto nella gola, è un piccolo fastidio
una pazza voglia di regicidio
ne basta una stilla e scatta la scintilla
zero spesa massima resa

veleno ohohoh ohohohohoh
veleno ohohoh ohohohohoh
veleno ohohoh ohohohohoh
veleno ohohoh ohohohohoh

die!!!!

quel pugnale che m'hai dato tu l'ho intinto nel veleno
per merito mio a morire c'impiegherai di meno

certo che pure te c'hai messo del tuo
c'hai la scritta muorimi verde fluo
racconteremo a tutti che è stato un incidente
sentito una puntura? non è successo niente

veleno ohohoh ohohohohoh
veleno ohohoh ohohohohoh
veleno ohohoh ohohohohoh
veleno ohohoh ohohohohoh
veleno ohohoh ohohohohoh
veleno ohohoh ohohohohoh
veleno ohohoh ohohohohoh
veleno ohohoh ohohohohoh



gli ingredienti:



Philip Glass - "Interlude from 'Orphée' (Act II, Scene 5)" (1991)
http://www.youtube.com/watch?v=UAmANnGkLzM

Scooter - "Friends" (1995)
http://www.youtube.com/watch?v=1r-bWx3WZfQ

The Winstons - "Amen, Brother" (1969)
http://www.youtube.com/watch?v=GxZuq57_bYM

BodyRockers - "Round And Round" (2005)
http://www.youtube.com/watch?v=CrNj_ZBFa5M

Steppenwolf - "Born To Be Wild" (1968)
http://www.youtube.com/watch?v=rMbATaj7Il8

domenica 11 agosto 2013

Igno Park: i Postumi.

L'estate è un periodo difficile. Facendo roba ritenuta dai matusa indecente ed oscena, per LA TOSSE GRASSA non è così scontato trovare cose da fare nella stagione estiva, periodo in cui si tende ad esibirsi all'aperto, esposti dunque a famigliole con passeggino, turisti con gelatino e forze dell'ordine. Di conseguenza le date scarseggiano e si fanno solo in luoghi temerari e/o scellerati. Aggiungeteci che l'afa mi stordisce assai abbassando pertanto le mie difese psichiche ed eccovi spiegato com'è che ho risposto al telefono quando ho visto che a chiamarmi era uno dei Doping! Non pago di ciò ho addirittura accettato di partecipare ad una serata organizzata da loro. Ora, ditemi voi, che tipo di persona può essere una che lascia organizzare un evento ai Doping? Ecco. Sbiascicando per la pressione bassa pronuncio la formula fatale: "Vabbè, famo sta cazzata." Verremo pagati quanto? Una bella cippa di cazzo. Però avremo cena e bevute. Yu-huuu!! Pour la gloire!! Bene, e dove tutto questo ben di dio? In un giovanilissimo skatepark, teste vuote ossa rotte à go-go, sito in territorio di Osimo AN e rispondente al fantomatico nome di Igno Park. Come ho scoperto questo nome non lo ricordo nemmeno io, dato che le informazioni su sto posto latitavano assai. Quando? Venerdì 9 agosto. Daje. Non rimane che fare le nomine per il Radical Macabre Tanzkommando. Chi viene? Presi dall'entusiasmo nessuno rispose. Facendo leva sui bassi istinti di "Masoschiavo", voglioso di sgranchirsi le gambe dopo un lungo periodo di inattività, riesco a coinvolgere costui. Poi faccio il labbretto (impossibile resistergli) al Reverendo Lele Ggì, che pure si dirà della partita. Quando si tratterà di ottenere un vodka tonic di merda però questo mio labbretto non servirà a un cazzo.

Tra un bagordo e l'altro arriva la data dell'evento che quasi non ce ne rendiamo conto. Evento che nel frattempo ha preso forma come una specie di festival di disadattati. Suoniamo noi, i padroni di casa Doping e Chant D'Amour, progetto del leggendario Joe Delirio, che è un po' la nostra Nico, solo che non è morta. Abbiamo avuto un sacco di adesioni, anche decisamente insolite: un tipo da Roma, quattro femmine da Palermo e addirittura Skoppa! Ci daranno sòla tutti, tranne Skoppa. All'ora x giungiamo sul posto io, "Masoschiavo" e il Reverendo Lele Ggì accompagnati dal Reverendo Tequila e una Tossina. Il posto è infognato duro, non è che ci passi avanti per sbaglio. Dietro un recinto tipo Auschwitz c'è una capannetta che è il bar e poi tante simpatiche rampe per skate, sembra proprio carino. C'è solo una piccola area con l'erba incolta e un diffusa fragranza di carogna. Ecco, noi suoneremo lì. Ci viene da piangere, ma non fa niente. Dell'impianto neanche l'ombra. "Masoschiavo" sfida l'osteoporosi e si mette a girare con lo skate. Nel frattempo arrivano i Doping, Joe Delirio e frammenti d'impianto. Mentre costoro si affannano con snervanti quanto inutili soundcheck noi invece cerchiamo di sbranare il nostro fiero pasto, la Cena! Un hamburger da farti venire voglia di McDonald's, uno a testa. Basta. Giù le mani da quella pizza, è per i clienti. Arf! E poi? Una cassa di birra, a gruppo. L'assurdità della legge. Noi siamo in tre ed abbiamo stomaci esigentissimi: una cassa di birra. I Doping sono in due: una cassa di birra. Joe Delirio è uno solo e preferirebbe un Crodino: una cassa di birra. E adesso vogliamo vedertela bere.


Mercanteggiamo. Lo so, mi sto dilungando ma è avvincente. Permutiamo la nostra birra in vino! Ci viene così dato un bottiglione da 2 litri e, dopo un rapido calcolo dell'oste, altri 2 bicchieri. Dovremo elemosinarne un terzo per far conto paro. Ci viene concesso. Ma sul foglio con su segnate le-bevute-a-cui-ha-diritto-La-Tosse-Grassa viene fatta una grossa croce sopra. Vabbè. Poi in realtà io e il Reverendo Lele Ggì, già molto provati dalla serata precedente berremo ben poco. Non temete, si finirà tutto "Masoschiavo", che alle 21 comincia già a sproloquiare apostrofando con "ragazza bella" una delle bariste e dandosi ad altre amenità da alcool sommato ad andropausa. Intanto attorno a noi s'è addensata amarezza e desolazione. Viene stabilito che saremo gli headliner nonostante la locandina dica altro, ma ciò non cambierà di molto le cose dato che lo stop è tassativo a mezzanotte (che carica di simpatia, amici!) e il nostro pubblico presumibilmente arriverà comunque dopo. Lo stoico Chant D'Amour comincia alle 21,30 di fronte al vuoto, un vuoto a cui per giunta viene anche dato del "pubblico di merda!" dall'artista. Ma non c'era nessuno. Poi tocca ai Doping e, la cosa ha un che di miracoloso, la gente invece di andarsene arriva! Arriva pure Skoppa! Vi informo che Skoppa fu il lider maximo della punk/oi! band Bravi Ragazzi nella quale militava anche il sottoscritto a basso e cori da orso ferito. Ma, parlando de La Tosse Grassa... Egli fu anche uno dei pochi testimoni del canto del barbone senese immortalato in "Sono Io La Fame Nel Mondo" nonché il fine pensatore che partorì il postulato "no, devono morire tutti!" da cui si svilupperà "Ghigliottina E Lanciafiamme". Ma presto, che tocca a noi.


Ci cambiamo nei pressi del cadavere di un tunisino e poi andiamo sul palco. Cioè, palco. Qualche pannello di cartongesso marcio che al mio feroce stompare intorno al terzo pezzo cede di schianto facendomi così sprofondare con la gamba sinistra mentre il resto del mio corpo cade al suolo, oltre il palco. Rovinando a terra al ralenti penso "ecco, adesso mi si spezza una gamba e nemmeno sono ubriaco". Grazie al Porcoddìo del Degrado ciò non accade. Ce l'ho grosso e duro l'osso della gamba. Me la caverò con una gradevole escoriazione superficiale e un par di porchiddìi secchi. Nella foto più in alto potete vedere evidenziata la falla creatasi nel palco nonché la resultante reliquia poi raccolta dalla nostra Tossina, che in quest'altra foto più sotto la mostra fiera affiancata ad un'altra reliquia: una carota. Mi tiro su e riprendo lo show come niente fosse. Intanto di pubblico n'è sopraggiunto parecchio, molti anche ben preparati. Propongo un brano nuovo che sarà sull'imminente "TG3". S'intitola "La Vita E' Bella (Quella De Benigni)" e mi ci finisco la voce. A parte questo il resto dello show si svolge senza intoppi: i tanzkommander giocano sempre a incularella (vedi prima foto in alto) e quando chiediamo dell'alcole ce lo portano. Poi però scopriremo che ce l'avevano pagato i nostri Parrocchiani di Passatempo, in gran forze nel pubblico: dicono che sul nostro nome al bar c'è una grossa croce sopra. Conclusosi lo show dopo un bis a base di "Barbara Bobulova" la serata invece si conclude così: mentre "Masoschiavo" rotolerà giù per dei gradini cadendo di faccia io vado al bar. "Ciao, sono quello che ti ha sfondato il palco rimanendo quasi invalido, me lo fai un vodka tonic?" "Però non c'ho più il ghiaccio." "Non fa nulla, vai pure." Pausa. Momento di tensione. "Te lo devo pagare?" "Grossa croce sopra." Labbretto. Niente, con lei non funziona. "3 euro e 50." Ancora non mi viene come si dice "Mavvaffanculo!!" in francese.





mercoledì 7 agosto 2013

Reality playlist di agosto.

Anche quest'anno quei mattacchioni disperati di Roar Magazine hanno consultato il mio Oracolo per scegliere qualche disco da ascoltare in quest'estate di merda. Li ho accontentati, ecco cosa gli ho preparato. E sì, metto anche il link all'articolo originale, sennò la loro mistress scassa i coglioni: http://www.roarmagazine.it/news/tosse-grassa-playlist-estate-2013.html.

la-tosse-grassa-playlist-estate-2013-680 

UNA GIORNATA AFOSA CON LA TOSSE GRASSA - PLAYLIST/REALITY


Da leggere con la voce di Jack Folla.
Il piano prevedeva che avrei realizzato questa magnifica playlist estiva in una specie di botta e risposta con Bebo, ma illo è troppo impegnato a ballare l'hully gully in piazza, quindi non mi rimane che pigliarlo per il culo.



Il che però inevitabilmente mi riporta in mente



Però ora basta, che se parto con le libere associazioni poi mi sento troppo in analisi. Per cui come procedere? Semplicemente vi parlerò della mia giornata tipo in agosto, porcoddìo. Scusate, è il caldo. Non lo sopporto. Voi invece no. Siete contenti. Sputate sangue. Vi odio.
Comincia tutto con il risveglio.



Interrompo il sogno erotico che stavo facendo realizzando brutalmente che tutto ciò non stava accadendo nella realtà. Controllo l'ora (le 13, più o meno) e a cazzo ritto scendo dal letto per andare a pisciare, ma prima accendo il pc e piglio la pasticchetta per la pressione. In ospedale anni fa un medico capellone ma stempiato avendo saputo che ero anche un musicista commentava i miei valori da cavallo con "e che suoni? death metal??". Chiaramente ascoltava i Dream Theater.



Poi che faccio, mi vesto? Col cazzo, resto in mutande, con sto clima... Controllo la posta, un po' di stampa sovversiva per rimanere aggiornato sui fatti del pianeta, poi un po' di cronaca locale per i pettegolezzi su un ascensore di merda, dopodiché ampio cazzeggio (forse dovrei chiamarlo 'infotainment') su Facebook, dove la mia attività preferita è vedere quali altre cazzate avranno scritto i miei contatti che ritengo più cretini. Sì, parlo proprio di te. E di tua madre.



Un'altra cosa che faccio subito mangiando un sanissimo yogurt bianco per colazione è controllare come va la vita di Lord Sirvaa U Poorq, il mio personaggio di Game Of Thrones - Ascent, videogame ufficiale dell'omonima serie tv che è da poco diventata la mia nuova ossessione.



Ci scherzo su, ma in realtà è molto più grave.



Non proprio così grave, ma quasi. Abbastanza da parlarvene per ben tre paragrafetti nonché da aver contagiato svariata gente, compreso qualche redattore di RoarMagazine, che negherà fino alla morte. Io invece ho ritirato fuori dai cassetti le t-shirt dei Bolt Thrower.



Bevo tanta acqua e faccio tanta plin-plin. E nel frattempo ascolto una marea di dischi arretrati che attendono che me li caghi, non perché li debba recensire (non ci pensate neanche, teniate lontani da me i vostri dischi di merda), ma per puro interesse personale. Li sto smaltendo procedendo in rigoroso ordine alfabetico, sono orgogliosetto di essere arrivato alla 'T' e tra gli altri oggi mi sono pocciato il nuovo de The Knife che mi è pure piaciuto assai!



No, non sono andato a farmi rapinare al concerto. Continuo così finché non è ora di pranzo. Cioè finché mia mamma non mi invoca dall'appartamento di sotto per dirmi che è pronto, in genere intorno alle 15. Conoscete la mia panza. Sono figlio unico. Mia mamma è vedova. Secondo voi mi prepara una caprese? No.



Beh, no, non sempre c'è il bisonte, però è l'amante americana che sogno sempre. Il cinghiale non dovrà mai venirlo a sapere. Essendo estate i programmi da teenager che guarda mia madre in tv sono sospesi, per cui o mi capita "Forum" o qualche canale musicale. Inutile mettersi a sindacare sui gusti di mia madre, già testato, tanto tra 20 minuti torno nella mia caverna. Però a volte ne capitano certe che so' davvero troppo.



Risalgo nel mio antro con un rutto, prendo qualche intruglio per tenere a bada il colesterolo, come se servisse a qualcosa, e mi piazzo di nuovo al pc, alla fine faccio tutto qua davanti, a parte cagare. Ma ora è il momento di fare cose utili: spammare, rispondere male allo sfigato che vuole a tutti i costi suonare dalle mie parti, lavorare a qualche pezzo nuovo o a qualche locandina o a qualche dj set. Per esempio tra un paio di settimane dovrò fare il dj dopo un concerto jazz/fusion. Metterò questa, però accelerata.



E poi chatto, chiacchiero con gli amici, coi perfetti sconosciuti, poi a un certo punto mi chiama Ticà, che è sempre in crisi per qualcosa. Chatto con la mia ragazza, che sta al mare. Io non ci vado, tanto semmai ci andrei con gli anfibi e starei sempre a bere all'ombra. Ciò mi conduce a pensieri impuri che potrebbero compromettere il mio rendimento sul lavoro, allora seguendo il consiglio di Oscar Wilde cedo alla tentazione e mi faccio una sega. Prima carico le novità di eFukt per darmi delle arie da ironico, poi cedo alla bestia e ci dò freneticamente giù di XNXX, dove ognuno può trovare la propria perversione preferita. Ma la mia mai.



E con questo massaggio particolare così almeno ho giustificato tutto questo sudare. Dopo aver fatto altre cosine utili con numerosi intervalli a base di cosine inutili comincio a valutare l'idea di uscire e presentarmi a fare l'aperitivo (che poi scivola quasi sempre in una cena) al solito bar. Di norma aspetto che sia buio ma che cazzo ci posso fare, in estate non tramonta mai! Massi, un vodka e crodino, grazie! Da Massi si ascolta musica tipo questa. Con un grammofono.



A Recanati (il mio paesello, nelle Marche) non c'è mai un cazzo. Un tempo forse sì, ormai non più. Quest'anno il massimo della vita è stato un concerto di Giorgio Faletti. No, non uno spettacolo di cabaret o la presentazione di un libro, avete letto bene: un concerto! Minghia, signor tenente!... (e tutti che cantavano...)



Non essendoci un cazzo o fuggo lontano da qui con qualche amico oppure mi accontento di quello che c'è. Stasera il convento passa un concerto di etno-jaaaass (al quale tra l'altro incontro anche quel redattore di RoarMagazine tossico di Game Of Thrones), di quello da spararsi sui coglioni, però decido di dargli una possibilità. Tempo due minuti e mezzo e scappo via. Fortunatamente da quando ho comprato un lettore mp3 (tardi, troppo tardi) il mondo mi sembra migliore. Metto le cuffie e faccio buon viso a porcoddìo. Play.



Certo, così mi perdo i suoni del mondo reale, ma tanto il mondo è una merda. Mi arrendo al mio destino e ritorno al bar abbandonandomi all'alcool. Ci teniamo compagnia tra disperati. Il matto del paese, l'extracomunitario, l'operaio che tira tardi fino alla morte, l'alcolizzato povero in canna, tutti autori dei miei testi. Si parla del più e del meno, come ad un talk show, ma senza dubbio più interessante. Oggi per esempio si è parlato di masturbarsi con un limone.



A un certo punto getto la spugna (me stesso? bella metafora. grazie. prego.) e torno a casa, lontano da spese inutili (altro alcole) e dedito a finire i compitini. Oggi che dovevo fare? Ah, già, concludere questa playlist del cazzo. Anche questa volta troppo metal estremo e ben poca roba alla moda. Posso però pareggiare i conti con una scelta paraculissima, tipo questo mashup che ho fatto io perché mi pareva giusto (c'ho quasi messo di più a fare l'immagine).



Concludo la serata facendo poi una serie di cose meno utili. Potrei vedermi un film ambientato sulla neve per rievocarmi almeno la memoria del fresco (di recente per esempio mi sono sparato "Dead Snow", simpaticissimo!), chattare con qualche corteggiatrice ubriaca o addirittura finire su YouTube a vedere filmati di gattini. L'exploit di stasera è stato Calcutta che mi contatta per via di un'amnesia improvvisa: non ricordava il nome di un artista. Non ho saputo aiutarlo però quando gli è venuto in mente ho avuto così il piacere di scoprire sto tipo, che conoscevo di nome ma avevo sempre colpevolmente ignorato.



Beh, si è fatto tardi. Sono le 5, facciamo che vado a dormire. Domani mi aspetta un'altra giornata del cazzo, dovrò farmi trovare fresco (seee, sogna) e riposato.
Ora rileggete tutto con la voce di Mike Bongiorno.




 

mercoledì 31 luglio 2013

Brodo di Giuggiole: i Postumi.

Brodo o non brodo io qua mi sto squagliando. E' arrivata questa cazzo di estate e per giunta è pure giorno. E no, non sono uno di quelli che si lamenta quando è freddo, anzi, al massimo biastimo quando c'è il ghiaccio perché ho paura di scivolare e lussarmi un'anca come una vecchia qualsiasi! Comunque sia, lasciamo un attimo da parte le bestemmie e vi racconto questa. Giusto un attimo, eh. Un giorno succede che il mio agente svizzero mi telefona e chiede se LA TOSSE GRASSA fosse interessata a partecipare a un evento benefico, "per costruire una scuola"... Allora penso vai, sì! Scuola? Bambine!! Accetto subito. Poi vengo a sapere che tale evento si svolgerà in un agriturismo, l'Azienda Agricola Giuggioloni per l'esattezza, che si trova nel territorio della città di Osimo AN. Due giorni di fregnacce varie, devo giusto controllare in quale dei due sarei libero consultando la mia ponderosa agenda. And the winner is venerdì 12 luglio. Poi vengo contattato dalla fanciulla che organizza quest'evento, che scopro chiamarsi "Brodo di Giuggiole". Ahah. Simpatici. Fortuna che l'agriturismo non si chiamava Fregnoni. A giudicare dalla grafica delle brochure almeno a prima vista sembra proprio un evento per famiglie borghesi, dove portare i bambini, cose sobrie, bossa nova, prati, giochi a palla, fiabe della buonanotte... So che il mio agente svizzero è uno che ama le avventure e le imprese impossibili (tipo la minaccia fortunatamente sventata di un tour siciliano in agosto!!) ma stavolta deve avergli dato di volta il cervello. Dove diavolo ci hai infilati? C'arrestano!! Quindi non rimane altro che vedere chi portare in galera con me. La scelta del Radical Macabre Tanzkommando ricadrà in questo giro sul redivivo Tosi, invocato a viva voce per arginare l'inarrestabile ascesa della Parrocchia di Passatempo, e Filu Spinatu, che invece questi passatempesi li rappresenta (lo vediamo nella foto sotto che saluta la mamma).


Partiamo dal nostro quartier generale io, Tosi e il Reverendo Tequila, alla ricerca di questo posto perso nelle campagne subito fuori Osimo. Le indicazioni erano perfette per cui raggiungiamo il posto senza problemi. Immediatamente ci accolgono immagini di bambini nudi che pisciano. E' qui la festa! Una signora tenta di estorcerci un'offerta ma purtroppo non parlo italiano, per cui svoltiamo l'angolo e... Ma cacchio, questo è il paradiso!! Lo sapevo, che c'era l'inculata. Tanto prato verde, tanto sole, tante milf, tanti bambini, tanta birra a scrocco! In mezzo al prato un miraggio dagli anni '70: gente seduta a gambe incrociate ascolta uno che discute di educazione libertaria. Ma... Ma... Allora sono finito in un'oasi di sovversivi! Ottimo! Dino, dammi un crodino! E inizia la lenta rovina. Socializzando col barista, un volto che dimenticherò, prendo la prima birra e confabulo col mio agente svizzero, completamente in istato di beatitudine. Oook. Il soundcheck lo faremo, forse, un giorno. Vengo avvicinato da due punkabbestia mutanti, i temibili Doping. La mia reazione: "Ommadonna, e voi che cacchio ci fate qui??" La loro: "Leggi bene", sventolandomi sotto il naso la brochure. Leggo bene: prima di me suonano i Doping. Oh. My. God. Questi due sono un terrificante caso di punk/industrial: un basso elettrico distorto e una drum machine distorta de più suonate da due persone sorde. L'effetto in genere è fuga incontrollata del pubblico in preda al panico, tant'è che in certi ambienti sono noti come "gli Sfollagente". Mi sembra il caso di stappare una bottiglia di vino. Che ci passa la produzione. Nel frattempo è arrivata la Parrocchia di Passatempo al completo: il Reverendo Lele Ggì e i tanzkommander Morrissey da Ibiza, Mitternacht e Filu Spinatu, in servizio stasera. E la rovina prosegue.


Ognuno dei tanti si sente in dovere di stappare una bottiglia di vino offerta dalla produzione, per cui l'unica possibilità è sperare che ci portino subito da mangiare, almeno non ci ubriachiamo a stomaco vuoto. Ci porteranno infatti un'ottima crescia con bistecchina e foje! Ma due ore dopo. E' un po' che soffro di sciatica, un male che torna a torturarmi di tanto in tanto, per cui ho bisogno di un analgesico, certo. Ora non sento più niente però sono pesantemente ubriaco. Mentre passa il tempo e si moltiplicano le bottiglie di vino riescono pure a passarmi una canna, e sullo sfondo sento cambiare musica: prima bossa nova, poi gli inti illimani de noantri tradotti con babelfish, dopodiché un cantautore. Forse un caffè potra salvarmi. Agguanto il Tosi e andiamo al bar. Ci accoglie un barman psicotico che ci minaccia con un coltello al grido di "COSTA 1 EURO!!" Ok, ok, eccoti il portafogli, però facci pure una grappa e un Varnelli. In seguito invece Mitternacht verrà costretto da un *altro* barman psicotico a offrire 20 neuri di amari a chiunque si avvicinasse al bar in quel momento. Wow. Poi non so come ma poi mi ritrovo al complemese della neofiglia di Barabba, membro del Culto della Tosse Grassa con pochi capelli ma rastone dentro, e quindi champagne! E torta! E battute su Chikatilo! Ed ecco che tocca ai Doping. Il pubblico non è nemmeno troppo terrorizzato, qua sono di casa, il popolo sa cosa gli aspetta e resiste impavido. Tanto di cappella. Io comincio a prepararmi alle loro spalle, indossando mooolto lentamente gli abiti di scena ed invocando i miei tanzkommander Tosi e Filu Spinatu, che sicuramente stavano a stappar bottiglie di vino da qualche parte. Si va in scena.


Per quel che può valere la mia memoria, e per fortuna vale poco, credo sia il concerto più intossicato dall'alcole che abbia mai fatto. Andavo costantemente all'onne, sbiascicavo praticamente ogni sillaba e, nonostante non me ne ricordi di clamorose (ma va!) temo di aver cappellato ignominiosamente più volte. Il pubblico non era numerosissimo (per fortuna) ma se sono rimasti qui nonostante il ddt dei Doping devono essere davvero dei duri. O dei sadici che trovano piacere nel vedere un omone ubriaco dimenarsi bestemmiando con uno strano costume addosso. Però applaudivano. Come dimostrano le foto Tosi e Filu Spinatu (che non è che stessero poi tanto meglio di me) passavano il tempo rotolondosi per terra, portandomi altro alcole, lanciandosi contro il pubblico (vedi foto più su) e limonando con esso. Nell'area della scena, chiamiamola pure 'palco', c'era una sedia. Col senso di dignità fiaccato dall'alcole ne feci uso ed abuso più volte, come dimostra la foto sopra, sia per trovar sollievo per la mia sciatica sia per poggiar il mio sacro culo appesantito dal rosso conero. La sedia non si ruppe. Però, a concerto finito, mi ruppi io. Dopo un balordissimo dj set industrial/ebm ad opera del sottoscritto (non oso immaginare come sia riuscito a compiere quest'impresa), giusto il tempo di cambiarmi d'abito a cazzo di cane e di raccogliere le mie cose che comincio a rotolarmi in terra a mò di lupo mannaro vomitando a spirale (passerò le giornate seguenti a scusarmi umilmente per non aver retto il vì). Dopo qualche ora di questo scempio mi tiro su e mi getto nell'umido. Poche ore dopo mi sveglierò per recarmi in un ambulatorio chirurgico. Ma questa è un'altra storia.





martedì 30 luglio 2013

TG3

Eccolo qua! "TG3", il terzo album de LA TOSSE GRASSA è finalmente tra noi.
Ha gli occhi di suo padre ed uscirà di casa il 13 agosto, in occasione del Finlandei.
Come i suoi predecessori vi costerà 5 neuri.
Nell'attesa della fatidica data placate la vostra fame con la tracklist:

1. Veleno
2. La Vita E' Bella (Quella De Benigni)
3. Hanno Le Manine
4. Santo Subito
5. Tutte Mosche
6. Ghigliottina E Lanciafiamme
7. Sequenza Distruzione Parigi
8. Sono Io Il Ripieno Di Murder
9. Suicidami
10. Matrimonio Gay
11. Marchigian Routine 2
12. Arresta Il Sistema (feat. Manuel)

E la copertina è questa qua:










mercoledì 24 luglio 2013

LA TOSSE GRASSA - "TG3" (album trailer)


Non so cos'è che c'ha ma anche quest'anno per far sì che il mio trailer
si vedesse come dio (cioè me) comanda ho dovuto fare salti mortali
e macumbe nei crocicchi di campagna. Ma ora funziona.
Vi presento il nuovo album de LA TOSSE GRASSA.
Guardacaso s'intitola "TG3", guardacaso uscirà anche quest'anno
il 13 agosto 2013, nel giorno del Finlandei.
Guardacaso fa cagare



 



Godi, troia!

mercoledì 12 giugno 2013

C'Era Una Volta In America: i Postumi.

C'Era Una Volta In America. Questo il nome di questo posto a Recanati MC (paesello mio quartier generale) che negli anni ha cambiato diverse gestioni e da un po' si è stabilizzato con Gennaro come lider maximo. Alla lunga anche loro si sono rotti il cazzo delle tribute band e hanno contattato me quale essere umano atto ad organizzargli qualche concerto decente. Ma non è stato facile: la gente si è rotta il cazzo anche dei concerti decenti. Vuole solo quelli assolutamente indecenti e osceni. E infatti tra i pochi che sono andati davvero bene c'è stato questo de LA TOSSE GRASSA, che mi sono fissato (da solo) per sabato 11 maggio, come chiusura della stagione concertistica. Perché se mi piazzavo prima magari mi cacciavano. Ma anche perché contando su robuste dosi di reazioni del Culto della Tosse Grassa si poteva così salvare una data che altrimenti poteva facilmente essere funestata dal bel tempo: essendo maggio poteva anche capitare che facesse già molto caldo; pochi giorni prima invece faceva 7 gradi, per la cronaca. Siccome mi piace vincere facile ci abbiamo piazzato a seguire anche l'evento Jostre Festa, revival di quando andavamo alle giostre (cioè prevalentemente eurodance anni '90) a cura di Dj Smegma (cioè io) e Dj Gamera A Gas (cioè il tanzkommander "Masoschiavo"). A proposito, chi parteciperà come Radical Macabre Tanzkommando? "Masoschiavo" è escluso perché dovrà fare il dj set e pertanto dovrà essere almeno lui presentabile e non grondante sudore. Lanciato l'appello rispondono subito il Reverendo Lele Ggì e il giovane Filu Spinatu, che sceglie proprio questa serata per debuttare! Come potete vedere dalla foto si è trovato subito a suo agio.


Arrivato sul posto mi monto l'impianto da solo (preso in prestito, ché le casse del locale sono unpresentable) e quando arrivano gli altri cominciamo una routine di aperitivi. Io sono pesantemente provato da un dj set doppio della sera precedente. Cioè, veramente più dalle bevute che dai dj set. E come me anche lu poru "Masoschiavo", presente a uno dei due eventi della sera prima, per cui a tavola quasi che facciamo i timidi. Tanto non è che i tipi del locale morissero dalla voglia di offrirci da bere, anzi. Ma conoscendo questa loro particolare propensione ci siamo premuniti: Filu Spinatu ha infatti recato seco una bella damigiana di sangiovese da sbarco che celava nel portabagagli della propria auto. Per cui ogni 5 minuti si faceva un saltino di fuori. Intanto con molta calma ci facciamo caffè e ammazzacaffè. Al primo gin riacquisto miracolosamente vitalità, pronto ad accogliere i numerosi ministri del Culto accorsi alla funzione, quali il Vescovo Teodoro, il Reverendo Red Ronny, il Reverendo Tequila e il neo-Reverendo Pippo Teardrop. E quand'è il momento di iniziare lo si farà con la nostra consueta carica di simpatia. Martellate sui muri, casse che rotolano a terra, lampioni devastati, tanzkommander a riposo che (Tosi) fanno stagedive sui tavoli della gente che si stava grattando le palle o (Morrissey da Ibiza) improvvisano numeri di breakdance etilico. O forse era lotta greco-romana? Boh. Un bis di "Sono Io La Fame Nel Mondo" e lo show si conclude per lasciar spazio ai dj (cioè me e "Masoschiavo"), che si divertiranno a trattenere i presenti a suon di Vengaboys, facendo ballare pure metallari venuti da fora! Entusiasmo! Delirio! Quasi ci offrivano da bere!! No, non sono arrivati a tanto, ma quelli del locale sono comunque stati così scellerati da richiamarci già tre settimane dopo!!!!


Sì, ok, però in effetti era un evento particolare, non è che dovessimo proprio replicare il concerto. Il titolo della serata era Once Upon A Time... e, stando a quanto dice Gennaro (il pizzarolo nonché boss del locale) intendeva essere una sorta di festival celebrazione della stagione appena conclusasi, con la partecipazione degli artisti e i dj che hanno avuto maggior successo durante l'annata. In pratica La Tosse Grassa era l'unico live, mentre i dj erano quelli delle droghe leggere (reggae, raggamuffin'), quelli delle droghe pesanti (house, techno) e quelli dell'alcole (noialtri). A occhio e croce dato che il locale non vende droghe credo che gli siamo piaciuti di più noi. Comunque sia è proprio così: sabato 1 giugno si risuona nello stesso posto, ma stavolta su un simpatico palchetto all'aperto. Come tanzkommander tornerà sul luogo del delitto Filu Spinatu e con lui verrà anche Morrissey da Ibiza, che l'altra serata se la ricorda molto vagamente, non riesco a capire il perché. Per l'occasione dato che si suona all'aperto e non vogliono rischiare di non finire sul giornale avranno portato due croci di legno costruite da loro stessi legati alle quali balleranno per gran parte del tempo. Cazzo se era complessa sta frase, avrò sbagliato di sicuro qualche verbo. Comunque, arriviamo sul posto in perfetto orario, per cui in netto anticipo. Ma notiamo subito una prima novità del locale: la barista figa. Ma cazzo! Molti eventi di questa stagione sono stati sfortunati, disertati dal pubblico locale che tende a snobbare sto posto, che non c'ha nemmeno una barista figa... Insomma, tutto l'anno niente... E tu me la metti a maggio per la chiusura?? Sono quasi indignato! Ma dopo un Negroski mi passa. Arrivano gli altri dj e a tutti salta all'occhio una cosa: non ci sono le casse per il palco esterno. Ah, non ci sono nemmeno i permessi, ma di questo ci frega meno. Che dobbiamo fare se non spallucce? Beviamo. Comunichiamo che saremmo anche disposti a mutilare la nostra scaletta e stringerci per suonare dentro, ma gli altri dj piuttosto che vederci avvicinare a più di 15 metri dalle loro console preferiscono fare una corsa a casa e riportare giù due casse apposta per noi. E vai così!


Dato che anche stavolta sono un po' provatello, di ritorno da una trasferta in Lazio (che conto di raccontarvi presto) e dormito tre ore, facciamo subito pressioni per mangiare qualcosa e veniamo subito accontentati. Stavolta sembrano essere più generosi, ma è solo perché in errore portano a noi cibo e bevande anche per l'altra tavolata di addetti ai lavori. Che ogni tanto verranno a implorarci delle patatine. In ogni caso per sicurezza anche questa volta Filu Spinatu si è portato la damigiana d'ordinanza. E quindi eccoci a bivaccare gloriosi nel parcheggio, d'altronde proprio lì è il nostro palco/golgota. A proposito, le foto della via crucis le ha scattate il Reverendo Tequila. Mentre il Reverendo Red Ronny ci ha portato delle deflagranti gelatine alla sambuca. Gente se ne raduna comunque molta ma per rispettare gli orari (coprifuoco ufficiale a mezzanotte, anche se in pratica si proseguirà fino a quasi l'una) suoniamo presto, alle 23, deludendo parte del pubblico giunto con comodo confidando sui proverbiali ritardi (mentali) della scena live nazionale. Peccao. Avendo suonato nello stesso posto tre settimane prima per stasera ho preparato una scaletta diversa, recuperando molti brani che non suono più da un po', tipo "Bikini Cimitero" o "Esame Autoptico", giusto per citarne un paio. Suonando all'aperto ci capitano cose meravigliose tipo passanti con figli alti meno di un metro che si fermano a guardarti a bocca aperta. Tutti, pure i genitori. E come dargli torto, dato l'orrendo spettacolo che stavano mettendo in scena i miei tanzkommander là dietro? Oppure un manipolo di signori che ti osservano curiosi e torvi e tu per un attimo ti caghi sotto: "non è che sò sbirri della Siae?!". Già ti vedi in arresto ma poi ti dici "sticazzi: lunedì sera porcamadonna, ecc." Alle fine anche stavolta siamo a piede libero, tutto liscio. Finale senza bis per lasciar spazio ai dj della droga, e ciao! Ci chiameranno anche stavolta tre settimane dopo? In realtà ci hanno provato, ma fortunatamente ero lontano lontanissimo.