lunedì 25 agosto 2014

Che cazzo ho fatto? (parte 4)

Dai che siamo quasi arrivato, dopo questa puntata ne è rimasta un'altra e poi ho finito con questo memoriale.
E questa puntata qui contiene la settimana santa!
(per chi si fosse collegato solo ora sto cercando di ricordarmi cos'è successo negli ultimi mesi)


Gio 20 Mar 2014 - LA TOSSE GRASSA @ Bevitori Longevi (Forlimpopoli FC)

Uno dei miei informatori mi dice "ehi, guarda, c'è un posto nuovo che si chiama Bevitori Longevi e sembra brava gente, you know what I mean..." ed io mi ero già innamorato del posto appena sentito il suo nome, una piacevole utopia. Quindi li contatto e anche loro sembrano contenti, tant'è che fissiamo subito una data con mesi di anticipo (unbelievable!), per giovedì 20 marzo. Il posto si trova a Forlimpopoli FC, paesello in cui finora m'era capitato soltanto di passarci attraverso in treno. E infatti proprio in treno ci arrivo: dopo la data di Firenze sono passato a Bologna per un'udienza col Reverendo Mescalina, e il giorno dopo riparto per scendere alla stazione di Forlimpopoli, contando di essere raggiunto dal Radical Macabre Tanzkommando, per l'occasione composto dal Vescovo Teodoro e Tarkanov. Sapevamo che gli accordi prevedevano posti letto per 3 ("non per 4", mi è stato rimarcato) per cui al vedere che i 2 tanzkommander si erano portati anche la Critica Radicale fu subito chiaro il suo ruolo per la serata: antifurto. D'altronde capita spesso che musicisti in tour per la penisola a scoparsi le nostre donne poi vengano rapinati dai loro preziosissimi strumenti. Ok, è pur vero che i miei preziosissimi strumenti li tengo in tasca però metti che arrivino loschi figuri a derubarci dell'arbre magique è cosa saggia fargli incontrare sul proprio percorso una Critica Radicale che gli faccia subito "Bau!".


Ed è così che ci presentiamo al locale: con un barbarico "Bau!", che ci apre tosto le porte della cantina, e giù vino e piadine e salumi vari, che noi costantemente chiediamo con cortesia finché la cuoca non comincia a guardarci storto. Tra l'altro è proprio in cucina che ci cambiamo prima di andare in scena con la chitarra di Jimi Hendrix. Il posto è un misto tra pub e osteria, con un piccolo palchetto da cui intratteniamo i presenti con le nostre angherie, presenti che ci seguono attenti e divertiti, si scansano giusto giusto per evitare qualche pesante sbracciata dai nostri tanzkommander in calore, ma non vengono fatti troppi danni, nessuno ci mena. Anzi, gli propiniamo persino tre bis: "Barbara Bobulova", "Padre Mostro" e naturalmente "Robuste Dosi Di Cazzo". Poi arriva a quell'ora in cui la Critica Radicale si scola una bottiglia di Glen Grant e comincia a trasformarsi in antifurto mannaro. Cioè diventa molesto. Fortunatamente avevamo fraternizzato a sufficienza con la working class locale e quindi callose mani pesanti invece di sfondarci il capocollo ci fanno dono di un salame stagionato che verrà ferinamente sbranato nella sua intierezza lungo il tragitto che ci porta verso il b&b, che è una casa stregata con un cancello cigolante e l'erba alta un metro. Ma questa è un'altra storia.


Sab 5 Apr 2014 - LA TOSSE GRASSA @ Drunk In Public (Trodica di Morrovalle MC)

E sabato 5 aprile immancabile torna finalmente anche un'occasione per far visita a Jon Tanfo e al suo Drunk In Public, pub ricavato dal garage di casa che, ora che papà Tanfo va in pensione, può allargarsi fino ad inglobare il territorio della sua fu barberia (eccoci spiegato il perché di quelle creste fiammanti). Però non era vero, e quando arriviamo lì a Trodica di Morrovalle MC scopriamo che il pub è sempre il solito buco nero. E' che Papà Tanfo è una persona vitale e non ci tiene ad arrendersi così presto, vabbè, staremo stretti come al solito, tanto per ora siamo solo io, il Reverendo Lele Ggì ed Abigail de Tago Mago, il primo in veste di tankzommander, l'altro giusto di supervisore, manco le foto ci fa. Anzi, poi ci abbandona pure, ma naturalmente non prima della cena: una copiosissima pasta realizzata per noi da Mamma Tanfo da consumare nell'intimità del nostro backstage, uno spazioso sgabuzzino arredato di tavola per il desco. A noi si unirà anche Mauro Tanfo, il fratellone di Jon, che in quanto persona seria e con la testa sulle spalle aspetta la corriera per andare ad un after al Classic.


Nel frattempo era arrivata anche l'altra pacca di tanzkommander: Tarkanov, accompagnato dal Vescovo Teodoro ed altri loschi figuri della loro ciurma, quali la Critica Radicale, Morgan (quello famoso) e ILoveCock. Con loro ci siam fatti anche un ameno aperitivo in un bar all'angolo, allietato dalle barzellette sconce di Tarkanov narrate a 10 cm dalle orecchie della barista timorata di dio. Dio quell'altro però, non me. Arrivano poi anche il Reverendo Red Ronny e molti tra Tossine e Cultisti vari, mi dedico un po' alla socializzazione e quando torno nel backstage vi trovo l'inferno. Ovunque vino rosso schizzato da superliquideitorz ak-47, una motorella che sgasa, nani, donnacce e gioco d'azzardo. Beh, direi che siamo pronti per andare in scena. Mi reco in posizione e lancio l'intro di "Veleno" quando ecco che i due tankzommander fanno il loro ingresso trionfale fendendo la folla in sella al benelletto, come i Manowar. Lo spettacolo va avanti senza intoppi (almeno che io mi ricordi: se il vino è stato schizzato con le pistolette vuol dire che era tanto!!) fino ad un'interminabile serie di bis: "Burzum", "Bikini Cimitero", "Sono Io La Fame Nel Mondo" fino all'ovvia "Robuste Dosi Di Cazzo". Poi boh. L'oblio. Oh, era proprio tanto.


Gio 17 Apr 2014 - LA TOSSE GRASSA @ Ubik (Urbino)

La nostra prima volta ad Urbino, per cui appena ci viene proposta accettiamo subito di buon grado. La città però la conoscevamo già, con la sua architettura escheriana a più salite che discese e le sue temperature glaciali, tant'è che c'è chi vi si riferiva come Urbinov, Russia. Grazie al nostro contatto Barletta (da non confondere con quel crucco di Ema.Core) fissiamo una data per giovedì 17 aprile in questo posto chiamato Ubik (ma dai, in un'altra libreria? a quando alla Mondadori? no, tranquilli è una delle bettole che piacciono a noi). Partiamo con una macchinata composta dal Vescovo Teodoro e Tarkanov per il Radical Macabre Tanzkommando e il Reverendo Lele Ggì per la bancarella. Dalla mappa vediamo che il posto dista circa 100 metri da uno splendido parcheggio che abbiamo individuato in Via dei Morti (cos'avrà voluto dire?...). Il problema è che questi 100 metri bidimensionali in realtà sono collocati in salita a una pendenza innominabile, tra salite ripidissime e interminabili scalini. Fanculo la terza dimensione, quando arrivo in cima sono a un'alitata dall'infarto, ma la mia preoccupazione maggiore sarà "poi lo dobbiamo rifare in discesa da sbronzi?!". Qualcuno mi riconosce e fa "Toh, c'è La Tosse Grassa", io sono in grado di rispondere solo con un rantolo di morte, ci metterò una mezz'ora buona a ripristinare la mia respirazione regolare. Giusto in tempo per un crodino e vodka ed un soundcheck, che però ci toccherà rimandare perché il cavo di alimentazione di una cassa è stato rubato dal gruppo del giorno prima, che naturalmente oggi è già in Turkmenistan.


Allora mangiamo, ci portano delle cosette sfiziose ma a nessuno viene in mente che l'essere umano ha anche bisogno di bere. Facciamo il labbretto e ci portano una bottiglia di vino. Poi nell'attesa che il boss del posto riesca a materializzare sto cavo andiamo in piazza a farci caffè, torturacaffè, ammazzacaffè, tumulacaffè, riesumacaffè ed esameautopticaffè. Ci avevano messi in guardia ("guardate che in piazza c'è il rap!"), e infatti troviamo il leggendario C.U.B.A. Cabbal in full effect per un evento antifascista a cura di un qualche centro sociale. Sorseggio un liquorino e vedo diverse facce che invece che guardare il concerto guardano me preoccupate, mixerista compreso. Il punto interrogativo nel mio cervello dura mezzo secondo, poi penso ai miei anfibiozzi bianchi da 14 occhietti, al mio bomberone griffato EBM, alle innumerevoli spillette misteriose, e al mio taglio crucco. Certo, sono grasso, in disordine e ho anche la barba incolta, ma pure Burzum, allora vado io a presentarmi qualificando la mia appartenenza politica e seppur perplessi si tranquillizzano, ma non si rilasseranno del tutto finché non scoveranno un tipo che mi conosceva (poteva anche mettersi MALE proprio perché mi conosceva, eheh!!). In tutto questo Barletta mi osserva con occhi sgranati incredulo e preoccupato. Gli spiego che no, va tutto bene, in certi contesti è normale che ci si annusi. Facciamoci sti otto Varnelli e andiamo a suonare, va'! Nel frattempo incontriamo il boss dell'Ubik con al collo un cavo di alimentazione, quindi è buon segno. Essendo la settimana di Pasqua tanti studenti di merda avevano levato le tende per cui era rimasta solo una fauna di balordi urbinati a cagarci. Meglio così! Gli sottoponiamo la nostra ferocia e appena concluso ci mettiamo a ballare funk e soul finché non ci buttano fuori insieme alla monnezza. E Lele Ggì ce prova coi trans.


Ven 25 Apr 2014 - LA TOSSE GRASSA @ Factory (Recanati MC)

A Recanati MC c'era sto posto, il C'Era Una Volta In America, che ogni anno che passava diventava più sfigato. Numerosi i tentativi di rianimazione a base di cambi di gestione, ma ad ogni giro perdeva un pezzo fino a diventare un posto schifato da tutti, in particolare dai recanatesi, che ritenevano particolarmente non cool il recarsi in tal posto. Poi è arrivato Filippo, che l'anno scorso aveva il Barracuda a Montesanto Marittima, gli cambia nome in Factory e tenta di dare una sterzata radicale al posto. Non più ristorante, non più pizzeria, bensì dancefloor orientato sulla musica elettronica, tra techno, electro e d'n'b. E va meglio. Il tipo poi mi contatta per cercare di rianimare il posto anche per i live ma niente da fare, i recanatesi continuano a snobbare sto posto, a meno che non gli ci fai suonare amici cari o parenti stretti. Però cazzo... Un evento epocale ce lo dobbiamo fare, prima di arrenderci. E fu così che si decise di organizzare questa serata per venerdì 25 aprile: Above The Tree, Melampus, Jesus Franco & The Drogas e, perdìo, La Tosse Grassa! Ed alla fine ha funzionato, sempre col panico dietro al collo, col fiato tirato coi denti, ma la gente c'è stata, nessuno dei musicisti ha bestemmiato forte forte e, insomma, ce l'abbiamo fatta. Io in veste di regista della serata sono stato sempre indaffarato, teso, con diecimila pensieri, per cui mi sono al contempo cagato tutti e nessuno, me compreso, cioè ho escluso anche me. Quindi quando arrivo al momento dello spettacolo è per me motivo di rilassamento, fatto tutto quello che era necessario fare, ora possiamo divertirci e tirare un sospiro di sollievo, vero Poe? E Poe vomita.


Sì, perché intanto che io rimuginavo Poe beveva come non ci fosse un domani. Stasera è il 25 aprile, il Circolo ARCI che gestisce lui su ai Giardini Pubblici, quello in cui facciamo sempre le presentazioni degli album, oggi è chiuso, quindi Poe può venire eccezionalmente a fare da tanzkommander in un altro posto. E vomita. Siamo a cambiarci nei nostri camerini, ossia il parcheggio fuori dal Factory, e Poe appena infilata la sua canotta d'ordinanza vomita. Andiamo bene, dobbiamo ancora iniziare. Tarkanov pure ha bevuto come un disgraziato ma, notiamo, nonostante le quantità non l'abbiamo mai visto soccombere all'alcole. Andiamo sul palco. Nonostante il rock'n'roll sfrenato di prima la gente decide di cominciare a ballare solo con noi, ora. Ballo selvaggio, pogo, gente ai margini quasi spaventata. Tarkanov e Poe che ogni tanto si lanciano in mezzo al pubblico per unirsi all'orgia gay e, dato il suo stato di salute ho i miei dubbi che Poe arriverà fino alla fine. Sbagliavo. A un certo punto mi guardo intorno, Poe c'è. Tarkanov no. E metà della folla si dirige verso il cesso... Dev'essere successo qualcosa. Tiro via, faccio quei 2 o 3 pezzi indispensabili per chiudere e poi scendo dal palco, vediamo che cacchio è successo. Tarkanov viene trascinato fuori dal cesso, stordito e non in grado di deambulare autonomamente... Sbirri... Ambulanza... Praticamente durante le colluttazioni nel pubblico è successo che uno dei nostri (userò la sigla CR per indicarlo) lancia Tarkanov contro una ringhiera, la testa gli si apre, il sangue sgorga e i punti sono otto, se non erro (vedi foto dopo il ricovero, con sigaretta gentilmente offerta dal Ministero della Sanità). Beh. Dai che gliel'abbiamo data una bella rianimata, al posto. E Poe se ne va con le gambe sue.


Gio 1 Mag 2014 - LA TOSSE GRASSA @ Barracuda (Porto Potenza Picena MC)

Alla domanda "e il primo maggio che famo?" ha risposto il Barracuda di Porto Potenza Picena MC, che quest'anno l'ha pigliato Cecchetti (quello del Terminal di Macerata, noto in certi ambienti come Geppetto) ed ha pensato bene di chiamare il Sommo per uno spettacolo da tenersi appunto giovedì 1 maggio. Come prima cosa c'è da dire che sarebbe il primo show all'aperto che facciamo in questa stagione, quindi c'è un problema in più che finora abbiamo ignorato: se piove? Chiaramente il tempo atmosferico si è comportato come ha fatto fino ad oggi (25 agosto) e mediamente nel dubbio scroscia. Ma quel giorno ci ha graziato, già la mattina stessa il boss ha rassicurato tutta la sua potenziale clientela postando su Facebook foto di lui che sciala al mare, quindi uno ci crede. Altro interrogativo poi è... Ma a che ora sonamo?? Infatti non era mica chiaro se lo show sarebbe stato all'aperitivo, a cena, dopocena, tra il caffè e l'ammazzacaffè... Nel dubbio ci rechiamo sul posto nel pomeriggio per assicurarci almeno quei succulenti panì co la porchetta, che magnarli sulla spiaggia dà sempre gusto. Per il Radical Macabre Tanzkommando avevano già dato l'adesione il Vescovo Teodoro e Tarkanov, ma poi quest'ultimo s'è paccato la testa quindi l'abbiamo lasciato in panchina. Però non l'ha presa come una metafora, è venuto e s'è posizionato in panchina. Come secondo tanzkommander abbiamo quindi avuto una new entry, il giovane Anschluss!! Il primo non italiano ad entrare nella guardia da corpo del Culto della Tosse Grassa. Se era emozionato non lo so perché quando ci siamo incontrati si era già scolato svariate birre.

 
Comunque io, Teodoro, Anschluss e Tarkanov riusciamo miracolosamente a trovare parcheggio e ci avviciniamo al posto, da cui proviene sliccatissima musica house ad alto volume (sono circa le 18). Per raggiungere il Barracuda bisogna passare attraverso un minuscolo tunnel, ci fermiamo a dare precedenza a chi stava uscendo e vediamo uscire esemplari di homo sapiens ambosessi decisamente sliccati e decisamente house quanto la musica... Interrogativo nuovo di zecca: ma che cazzo è?? Oltre il tunnel scopriamo che l'impianto a fianco del Barracuda, storicamente dedito al massimo a degli aperitivi giaaaassss ora ha cambiato veste ed è diventato colorato, supertonico, baffetto, risvoltino, occhiale da party e spritz! Orcamadonna!! Le circostanze ci obbligano a posizionarci vicino ai cessi pubblici ed estrarre la damigiana da 5 litri di rosso piceno. Cominciamo a bere cercando di eludere il nostro destino quando Cecchetti ci nota e ci richiama all'ordine. Scopriamo che suoniamo all'aperitivo, più o meno, sicuramente non prima di ingoiare uno o due panì co la porchetta. Poi ci andiamo a cambiare in un'area desertica, popolata solo da una vegetazione spinosa piacevolissima sulle chiappe scoperte. Andiamo sul palco già bestemmiando. Il pubblico è misto, nel senso che ci sono sia personaggi consapevoli del proprio brutismo, maceratesi al mare e altra gente balorda (cioè gli habitué del Barracuda e di Cecchetti, quelli che la ggente chic dichiara "zecche") e gli inconsapevoli del proprio brutismo, ossia quelli dell'altro balneare che venivano a vedere che cazzo stesse succedendo. Non si sa bene per quale motivo ma il Vescovo Teodoro ne prende di mira un pccolo gruppetto e comincia ad aggredirli cercando di intimidirli con l'arma bianca che ghermiva come accessorio, spacco butilia amazzo familia. Per il resto tutto bene, Anschluss fa un'ottima prestazione, tant'è che da qui inizierà una fruttuosa carriera da drag queen e manco c'ha piovuto. Terminiamo lo show che ancora è prestissimo, ci facciamo un altro panì co la porchetta e come dessert arriva Manuel che ci chiede a che ora cominciamo. Sorry, man.


(a presto presto con la parte 5, season finale)

domenica 24 agosto 2014

Tentacoli

Caspita, avevo proprio perso l'abitudine, quasi mi dimenticavo che era domenica
ed è giunta l'ora di santificare le feste regalandovi piani pianino i brani di "TG4"
con tanto di soluzioni!

Naturalmente cominciamo dal primo brano, che si intitola "Tentacoli". Enjoy!



il pezzo:





 
il testo:


quando cthulhu cambia partito
non si cambia solo il rito
si fa nuovo pure l'abito blé

poi si rinnova anche l'ufficio
ma ci vuole un sacrificio
ti telefono che vieni anche te

certo con lui era più bella
ordinavi una mammella
da quattr'etti ma ne pagavi tre

ora i bei tempi li rimpiangi
non sai più che cosa mangi
e se fai tardi non ne resta granché

le messe nere
col ragioniere

l'europa chiama e i grandi antichi
che sò sempre li più fichi
voglion pezzi di puttana
meglio se della toscana

un obolo anatomico
per il doom economico
voi qua a pensare al comico
noi al nuovo necronomicon

  candele nere
  abito scuro
  carabiniere
  tiecci al sicuro
  arde il bracere
  un nuovo slogan
  cerimoniere
  porta le hogan

tentacoli tentacoli
il presidente nell'agenda c'ha i pentacoli
tentacoli tentacoli
il segretario ti tiene per i testicoli

si stava meglio quando c'era patch adams
maremma buhaiola le risate
è tutto intorno a te
è tutto intorno a te

tentacoli tentacoli
il presidente nell'agenda c'ha i pentacoli
tentacoli tentacoli
il segretario ti tiene per i testicoli
tentacoli tentacoli
nyarlathotep se ne fotte degli ostacoli
tentacoli tentacoli
il demone sultano non farà miracoli



gli ingredienti:


Johnny Cash - "Ring Of Fire" (1963)
http://www.youtube.com/watch?v=It7107ELQvY

The Human League - "Don't You Want Me" (1981)
http://www.youtube.com/watch?v=uPudE8nDog0

Michael Jackson - "Thriller" (1982)
http://www.youtube.com/watch?v=sOnqjkJTMaA

Ice MC - "It's A Rainy Day" (1994)
http://www.youtube.com/watch?v=R8dpA83LvmM

mercoledì 20 agosto 2014

Che cazzo ho fatto? (parte 3)

Tornato dal Capo Danno Tour 2013 - 2014 ero subito pronto per nuove avventure, mmò vediamo di capire di che razza di avventure si trattasse.
(per chi si fosse collegato solo ora sto cercando di ricordarmi cos'è successo negli ultimi mesi)


Ven 7 Feb 2014 - LA TOSSE GRASSA @ Green Door (Recanati MC)

Ok, sarò stato pure subito pronto per nuove avventure però alla fine ho aspettato un mesetto ma poi ho avuto il piacere di riesibirmi in patria, al Green Door di Recanati MC, quel borgo sempre più selvaggio che ospita il mio quarter generale. La data prescelta è venerdì 7 febbraio, e per farla più grossa ci organizziamo intorno un sobrio evento intitolato La Seconda Grande Festa Della Sborra. Il che implica che ce ne sia stata un'altra in passato, vero?. Tutto vero infatti, ne potete leggere qui. Anche questa volta l'evento è stato realizzato in collaborazione con "Masoschiavo", che pertanto non poteva esimersi dal servizio nel Radical Macabre Tanzkommando e dalla Tossina Linus. L'altro tanzkommander sarà Filu Spinatu, che in fase di piledriver "Masoschiavo" definirà oltremodo leggero.


Non essendoci una cosiddetta 'notte bianca' intorno nonché una furente pioggia là fuori, non ci attendevamo lo stesso bagno di folla della scorsa edizione, tuttavia anche quest'anno era pieno tutt'intorno a noi al punto da renderci oltremodo difficile la fuga. Altre cose che c'erano anche quest'anno: cocktail e long drink a tema, decorazioni, spillette e l'incredibile macchina della sborra (vedere foto)... Cose che l'anno scorso invece non c'erano: la birra Borra, le magliette con le sborrate, le risse fuori dal locale, le sbronze moleste, l'ospite Manuel che si dà una regolata e canta un unico pezzo inserendosi nel dj set seguente al concerto (a cura naturalmente di dj Smegma e dj Gamera A Gas, cioè le identità segrete mie e di "Masoschiavo") e le foto compromettenti che conservo gelosamente nel cassetto dei ricatti. Non fate domande. Bis? Naturalmente "Sperma D'Artista" e "Robuste Dosi Di Cazzo".


Ven 28 Feb 2014 - LA TOSSE GRASSA @ Osteria Corona (Sambucheto di Montecassiano MC)

"Masoschiavo" ha una Tossina tutta sua che si chiama Anal Isa e che è anche una musicista a cui capitò di esibirsi presso questa Osteria Corona, fatto che ha permesso al nostro agente secreto di infilare un piede di porco nella porta così da consentire a La Tosse Grassa di esibirsi un bel giorno in codesto locale, complice anche un folto numero di giovani Adepti al Culto Della Tosse Grassa che frequentano il locale, traumaticamente battezzati in tenera età in occasioni passate. Il Corona si trova a Sambucheto di Montecassiano MC, località che fino ad ora per me era soltanto un incrocio in una terra di nessuno, anche se avevo sente dire belle cose sulla loro cucina da agenti in avanscoperta del calibro di Tosi. La data stabilita è venerdì 28 febbraio, nella settimana di festeggiamenti del my own personal Santo Natale nonché in quella del Carnevale, per cui quando arriviamo puntuali per l'aperitivo io e "Masoschiavo" non ci allarmiamo nel vedere due geishe con scarpe da ginnastica e barba in ricrescita che si fanno uno spritz.


La pizza che sta sul bancone è buonissima, e poi arriva Morrissey da Ibiza, secondo tanzkommander della serata. A cena vicino al nostro tavolo c'è una cena di giovani thrash metaller, che in quanto ascoltatori seri (saranno qui per noi?) ovviamente appena finito di mangiare si tolgono dalle balle (e probabilmente andranno a ballare la house a Montecanepino). Il nostro show viene collocato in un palchetto da cantante country, in mezzo alla gente che magna. Ma naturalmente in un istante il tutto si trasforma in un delirio e vedo giovanotti sbronzi ballare, caraffe di birra volare, e il Radical Macabre Tanzkommando fare schifo. Ci scappano anche due bis: "Padre Mostro" e l'immancabile "Robuste Dosi Di Cazzo". Immancabile quasi quanto Manuel, che naturalmente ci raggiunge e ci offre uno show interminabile ad accompagnare il delirio dei presenti. Nella sala due scatta anche il dibattito "Manuel: giusto o sbagliato?". Io per non rischiare mi faccio una foto con la buttafuori del locale (vedi sopra).


Sab 1 Mar 2014 - LA TOSSE GRASSA @ Blah Blah (Torino)

Dato che sò stronzo, quando vedo che c'è un concorso per cantautori che si ispirano a Fred Buscaglione naturalmente mi ci iscrivo. Soprattutto perché è gratis. Ed è pure la seconda volta! Carichi i tuoi dati, mandi in concorso un brano (nel mio caso "Hanno Le Manine") e il resto vien da sé. Il concorso si chiama "Sotto Il Cielo Di Fred", e lo spammo un po' tra i miei contatti, perché naturalmente c'è anche il voto del pubblico online, cosa che consentirà a chi ha più amici hacker di conquistare meritatamente tutte le posizioni migliori. Ma tranquilli, c'è anche il voto della giuria, che quindi potrà democraticamente fottersene del voto degli hacker e fare il cazzo che gli pare facendo vincere il raccomandato di turno. Quest'anno però la giuria deve aver bevuto (o forse semplicemente il Culto è vasto e infinito...) dato che vinco un premio speciale che consiste nella penitenza di dover andare a Torino a suonare davanti a un pubblico ostile. L'unico locale che decide di immolarsi e pelarsi questa patata è il Blah Blah (una lode per l'intrepidezza), che ci colloca in apertura del concerto dei Chambers, band post-hardcore toscana, di quelle che hanno le barbe, i triangoli e tengono il microfono cuscì (vedi foto). Quindi in ogni caso gli estimatori di Fred se la pigliano 'ntel culo.


Partiamo io, Tosi e Il Vescovo Teodoro, accompagnati dal Reverendo Red Ronny, sia per mio sollazzo personale, sia perché in sé ha del sangue torinese che magari ci avrebbe protetti da... Niente, appena arrivati si sbrega il giubbetto ed è subito porcamadonna. Dopo aver sbracciato due ore veniamo notati dallo staff, che ci accudisce con un meticoloso soundcheck che davvero non sento di meritarmi. La lotta per la sopravvivenza ci porta a sfamarci con un aperitivo ornamentale come non ci fosse un domani, cosa che facciamo subito. Non sarà sufficiente, allora prima dello show andiamo un po' in giro in cerca di qualcosa di meglio ma ovunque troviamo solo aperitivi ornamentali (e costosi). Evidentemente quassù il Porcoddìo del Degrado non è di casa. Cominciamo lo spettacolo e ci ignorano. In fondo alla sala una ventina di persone impietrite che ci guardano come tanti Michael Myers in attesa dei loro beniamini Chambers. Il loro cantante è seduto di lato in mezzo alla sala che ci ignora vistosamente controllando il Meteo sull'iPhone, mentre la loro base ritmica è a fianco del palco che si sta divertendo e ci acclama (immagino verranno pesantemente redarguiti per questo). L'unico altro individuo ad apprezzare è il dj, che in quanto fonte di divertimento verrà probabilmente stigmatizzato dal pubblico. Dopo lo show sto un attimo alla bancarella e mi rendo conto che a) io ce l'ho tanto coi triangoli e questi vendono una maglietta con un triangolo fatto di tanti triangoli; b) in sala c'è un ladro che si sta fottendo borse e giubbetti, come una volpe in un pollaio. Ditemi dove esce lui, che poi ci andiamo a bere.


Ven 14 Mar 2014 - LA TOSSE GRASSA @ Underworld (San Severino Marche MC)

Il famigerato DeeJay Gi@nluk è un dj del profondo maceratese che si è costruito una carriera sullo sfinimento degli avversari. In qualche modo deve aver sfinito anche i gestori dell'Underworld di San Severino Marche MC, dato che per un certo periodo ne è stato il direttore artistico. In quel periodo lì fissa una data a La Tosse Grassa, per venerdì 14 marzo. Solo che nel frattempo qualcosa cambia e cambia anche il direttore artistico, che ora è un'altra persona che però, confidando sul fatto che il Sommo possa riuscire nella mission impossible di riempire questo pub altrimenti storicamente vuoto, decide di conservare questa data, con annesso dj set del suddetto Gi@nluk. L'Underworld è un pub enorme situato negli inferi della cittadina di San Severino e consta di tre grandi sale e un bar. In una di queste sale c'è il palco, un palco discreto, con delle buone casse, un piano verticale e uno splendido backstage a fianco. Potrebbe funzionare. Se non fosse per il fatto che il pubblico locale se ne frega dei live (preferisce farsi aperitivi raccontando a sé stessi che siano pre-disco ma poi andando direttamente a casa a dormì) e quei pochi a cui frega stanno in un altro posto che guardacaso fa live proprio il venerdì, ma da anni. Dopo il soundcheck e un Negroni ci piazziamo in un'altra sala per divorarci quel piatto di pasta che sarà la nostra cena. Siamo io, il Reverendo Red Ronny e come Radical Macabre Tanzkommando Morrissey da Ibiza e un grande ritorno: il redivivo Ticà, che stavolta essendo uno del posto non poteva farsi indietro. Considerato anche il fatto che il suddetto è coinvolto in un sordido sex scandal (che tra l'altro di striscio coinvolge anche l'attuale direttore artistico, che saggiamente stasera non si farà vedere) e pertanto necessita di una terapia shock a base di sesso, alcole e rock'n'roll. Alle droghe penserà il suo farmacista.

Nell'attesa che si riempia il locale, carichi di speme andiamo a far girare l'economia prendendoci dolce, caffè e ammazzacaffè in un altro posto che un tempo fu culla della techno e ora è un inutile ristorante qualsiasi. Lì ci raggiungono il Reverendo Lele Ggì e altri elementi della Parrocchia di Passatempo che, ohibò, insieme ad altri due malcapitati, rimarranno l'unico pubblico. Ogni tanto qualcuno si presentava ma perlopiù ci osservavano con sguardo interrogativo e dopo pochi secondi (pochi pochi, per salvaguardare il cervelletto tenue) correvano ai ripari al bar. E noi giochiamo. La performance sarà delirante quanto scadente, tra la sbronza, me che mi metto a suonare il piano col corno e Ticà che pretende la sua terapia: alla fine l'alcole lo passa il bar, il rock'n'roll lo passo io, e il sesso al massimo sarà un po' di incularella sul palco col suo compare Morrissey. Che poi cercherà di procurarsi insistemente sesso dalla barista, che finirà per picchiarlo. Forse per la frustrazione o per il dj set di Gi@nluk poi Morrissey disruggerà un tavolino Ikea, una porta a soffietto e innumerevoli bicchieri prima di raggiungere il nirvana alcolico (coma etilico). Si sveglierà il mattino dopo presso un misterioso benzinaro, dopodiché prenderà la via di casa chiacchierando tutto il tempo con uno che però in macchina non c'era.


Mar 18 Mar 2014 - LA TOSSE GRASSA @ Volume (Firenze)

Un bel giorno mi contatta Christian Parigi e mi dice che devo andare un martedì a Firenze per partecipare a "Le Canzoni di Barbara", splentita rassegna che il suddetto organizza al Volume, simpatico localino in Piazza Santo Spirito. Oh, naturalmente, non me lo faccio ripetere due volte e parto subito. Dopo aver scelto martedì 18 marzo piglio il treno e parto. Poi mi accorgo che mi sono scordato il Radical Macabre Tanzkommando. Non c'è problema, dice Christian, uno sarò io, col mio alter ego Valentina Sì e uno lo troviamo sul posto. Faccio finta che ci credo e arrivo alla stazione di S. Maria Patata Novella, fendo il viavai di turisti coi miei attrezzi sulle spalle e arrivo al Volume con qualche ora di anticipo. Allora deposito il materiale e mi dedico un poco al turismo io stesso, sotto l'occhio vigile di sbirri vari accompagnati da cani tossicomani, quand'ecco che dopo due passi mi appare subito Neri, il cartomante che nel tempo libero fa il boss al Volume. Un breve saluto "a dopo" già causa una immane congestione del traffico, per cui ci liquidiamo rapidamente. Guardo tutte le cose belle di Firenze (crasi di Figo Rensi), compresi i giapponesi che fanno le foto e le americane sudate che scelgono di fare jogging proprio in mezzo a tutte le folle di turisti da ogni dove, ignare che tra loro si aggira non solo Hannibal Lecter ma persino La Tosse Grassa.


Torno in zona Volume e mi infilo le scarpine in mezzo ai frikkettoni che fumano e cantan storie quando ecco arrivare Christian Parigi, la sua fida portatrice sana di poppe Vanessa Vermouth (per gli amici La Morte) nonché lo storpio assoldato come tanzkommander per la serata: Gemello Peluche, già noto alle forze dell'ordine quale amichetto peloso di Piero Pelù (l'autore dell'immortale "Toro Loco") che nella mia precedente calata realizzò col sottoscritto una video-intervista poi immediatamente distrutta. Però l'intervista me l'aveva fatta Gemello Peluche, non Piero Pelù, che tra le altre cose è un mio ammiratore segreto e mi ha chiesto di fargli lasciare una maglietta per indossarla a "The Voice", solo che poi quando ha visto una suora gridargli in faccia "Odio il Kebab" gli è passato di mente. Dopo delle crepes e svariato alcole pian pianino si fa l'ora dello spettacolo, che svolgiamo diligentemente sotto l'occhio attento di un pubblico pronto al peggio. A Gemello Peluche ogni tanto piglia l'ansia da prestazione e va dietro le quinte (il cesso) a riprender fiato mentre Valentina Sì, già alla seconda apparizione, ostenta sicumera e balla con passo sapiente. Non so come ma ci scappano pure diversi bis: "Psicofarmaco", "Pezzi Di Fiche" e "Robuste Dosi Di Cazzo", dopodiché vado a dormire in uno studio di registrazione in campagna nella tenuta di Christian Parigi, che indossa elegantamente la proprio sbornia colossale. Poi però il giorno dopo a pranzo muore. Giusto il tempo di scattarmi una foto mentre appoggio il pacco su una notizia che mi riguarda (vedi foto sopra) poi riprendo il trenino e me ne torno a casa.


(a presto presto con la parte 4, promesso)

martedì 29 luglio 2014

Che cazzo ho fatto? (parte 2)

Poi c'è stato il tour di Capodanno in sud Italia, epico! Naturalmente non poteva che chiamarsi Capo Danno Tour 2013 - 2014 e ci avrebbe portato in posti impervi quali Sicilia, Aspromonte e addirittura Marche Sud!
(per chi si fosse collegato solo ora sto cercando di ricordarmi cos'è successo negli ultimi mesi)


Ven 27 Dic 2013 - LA TOSSE GRASSA @ Alvin Bistrot (Porto San Giorgio FM)

La prima data del CAPO DANNO TOUR 2013 - 2014 abbiamo deciso di farla nelle Marche, più che altro perché ci stava bene nella locandina di Capitan Harlock che ho scelto di vampirizzare. E fu così che La Tosse Grassa sbarcò all'Alvin Bistrot di Porto San Giorgio FM, un posto con dell'ottima pizza, barista fica (ma non diciamolo a voce troppo alta perché è la ragazza del boss) e 100 euri per terra. La serata non poteva partire meglio per me, Morrissey da Ibiza e Filu Spinatu, tankzommander della serata, nonché per il Reverendo Lele Ggì della Parrocchia di Passatempo, che accompagnava e teneva d'occhio i suoi discepoli. Oh, ci siamo pure messi pure d'impegno (controvoglia, in verità) a cercare il legittimo proprietario di questa carta verde, ma a una cert'ora (tipo 20 minuti dopo) il fatto era andato in prescrizione e abbiamo investito tutto in vodka.


Ottima ospitalità, all'Alvin: ci passavano pure la fica gratis! Infatti a un certo punto ci annunciano che c'erano delle ragazze del posto che volevano cenare con noi. Wow, e quanno ce ricapita? Poi queste arrivano, ci squadrano e ci ripensano, andando a cenare con degli sconosciuti a caso che non fossimo noi. Vabbè. Il concerto si svolgeva in mono e in vetrina. O meglio, essendo stretto stretto, c'era più gente fuori a cazzeggiare che dentro a subire le nostre angherie. E ogni tanto li punivo spiaccicando le mie palle in vetrina e facendo altre cose sconce, tipo scrivere "sborra" con la lingua (o qualcosa del genere, chi se ricorda). Quando la situazione si è fatta calda a sufficienza, dopo un bis a base di "Sodomia!" e "Robuste Dosi Di Cazzo" lasciamo tutto in mano a Manuel, sopraggiunto per imporsi con un aftershow graditissimo dal pubblico locale. Nonostante gli abbia prestato due riduttori necessari per attaccare il suo cdj al mixer del posto, a un certo punto decidiamo che non ne possiamo più e lo abbandoniamo lì, insieme a sti riduttori del cazzo, ansiosi di investire i nostri 100 neuri. E alla prima tappa siamo sopravvissuti, dai!


Sab 28 Dic 2013 - LA TOSSE GRASSA @ Freak Out (Potenza Picena MC)

Non è passato nemmeno un mese da quando abbiamo suonato l'ultima volta a Potenza Picena MC e già ci rivogliono! Proprio ci tenevano ad averci sotto le feste di Natale o judy lee. E quindi abbiamo piazzato qui la seconda data del nostro Capo Danno Tour, al Freak Out, un posto che molti confondono con l'omonimo posto di Bologna (io, che poi scoprirò che in realtà quello nostrano è messo meglio) che però altro non è che il locale sorto sulle ceneri del Groove, teatro di uno dei nostri primissimi concerti, finalmente con il bar in una posizione sensata. Il Radical Macabre Tanzkommando per la serata è composto dal Reverendo Lele Ggì, questa sera in battaglia e non a rappresentare la sua Parrocchia di Passatempo e dal Vescovo Teodoro, della Diocesi di Fermo, che seguirà anche tutte le restanti date del tour. Oltre a loro con noi avevamo allo shop il sempre efFICAcissimo Reverendo Red Ronny, della Parrocchia di Jesi. Alti prelati ovunque, saranno i postumi del santonatàl. Magnamo il magnabile, bevemo il bevibile e poi dopo un rapido giretto per far girare l'economia (ingurgitare altri cicchetti di alcole) andiamo in scena. Ed è un turbinio di cacacazzismi.


Da un lato sono i tanzkommander a devastare gli scroti degli astanti: a un certo punto il Vescovo Teodoro decide di distruggere una pinta nuova nuova dalle mani di uno spettatore, incurante di quanto sia lento il servizio in quel posto. Il tipo quasi gli mena ma il Vescovo se ne fotte e gli sculetta davanti in aria di sfida, come fosse uno straight edge vegano con una mazza da baseball. Dall'altro lato nel pubblico c'è la Critica Radicale, che naturalmente rompe il cazzo per contratto, e per farla tutta stavolta s'è portato pure la famiglia, che si dimostra alla sua altezza. Però. Però nessuno poteva prevedere l'ubriaco polacco. L'ubriaco polacco a intervalli regolare di circa 15 minuti montava sul palco e con la sua flemma da mostro di Frankenstein puntualmente mi strappava il microfono di mano per cantare qualcosa che suonava tipo "Forza Krakowia Alé Alé!!", però più cthulhoide. Va tutto bene, ripeti a te stesso, va tutto bene. Poi però caga fuori dal vaso. Agguanta il mio corno di toro e me lo strappa via. Al momento non posso che gridare al microfono "Ce l'hai piccolo" e continuare il mio spettacolo. Una volta recuperatolo brandisco l'attrezzo a mò di arma bianca e se il tizio si riavvicina glielo punto alla gola. Si ripresenterà più tardi, nell'aftershow a cura del sempiterno chilommazza Manuel: pare esista un video, girato da (The True) Masoschiavo (lì presente in borghese) che ritrae l'ubriaco polacco strisciante in terra che tenta di agguantare e morsicare i polpacci di Manuel, terrorizzato quanto imbarazzato. Purtroppo però non siamo ancora in possesso di questa preziosissima reliquia. Tradotto: Oh, Masoschià, e datte 'na mossa!


Dom 29 Dic 2013 - LA TOSSE GRASSA @ Korova Lounge Café (Trani)

The morning after. Fortunatamente ci trovavamo ancora in zona per cui la sarta (mi madre) ha fatto il miracolo ed ha reso di nuovo indossabile il mio strap-on cornuto. Per cui ad un certo punto della giornata ci incontriamo io, Tosi e Il Vescovo Teodoro, pronti per partire alla volta di Trani per la terza tappa del Capo Danno Tour, tanto è tutta in discesa. Stasera suoneremo al Korova Lounge Café, un posticino che già dal nome non può non starci simpatico. Il posto è gestito dal temutissimo Pino, amico di Carmelo, il nostro agente in Sicilia. Da quello che abbiamo appreso nel tempo nel sud Italia si è sviluppato questo 'triangolo della morte' composto dai tre arconti Carmelo per la Sicilia (che abbiamo già incontrato lo scorso tour), Pino per la Puglia (che incontreremo stasera) e Ruggero per la Calabria (che incontreremo nell'ultima data del tour). Tre individui con anni di esperienza alle spalle, ognuno a suo modo provato dal rock'n'roll, tre immortali che se avessero avuto il budget avrebbero pure il fisico di Iggy "sad torso" Pop. Stasera ci tocca il darkettone del trio.


Dopo aver trovato a culo un parcheggio incredibile entriamo al Korova. Pino c'è. Un po' Black Sabbath un po' Willy DeVille, sulle pareti copertine di vinili rock e post-punk mediamente depressi (la serata terminerà con una discussione sul confronto tra i suicidi di Ian Curtis e Adrian Borland). Mi mostra lo spazio per il live e mi chiede che strumenti abbiamo. "Nessuno, solo questo (un lettore mp3), un microfono e due ballerini." Si fa cupo e mi lascia al settaggio. Pino ci odia. Che gli avrà raccontato Carmelo?? A un certo punto osiamo chiedere del cibo, lo otteniamo. Pino mangia da solo a due tavoli di distanza. Pino ci odia. A proposito dell'alloggio sul tourbook c'era solo un laconico "sei sul mare"; pronti al peggio, ossia svenire sbronzi sulla spiaggia, scopriamo invece che quello è il nome del b&b, che stava proprio lì dietro. Una volta sistemati decidiamo di andare a fare una passeggiata prima di iniziare lo show. E non so come, ci perdiamo e arriviamo in ritardo. Nel frattempo però era arrivato il pubblico!! La Tossina Miss Lucifer, che è delle mie terre ma ha trovato marito proprio a Trani (carramba!), la Tossina Frankenstìn da Altamura, fedele ancella del Reverendo Mescalina della Parrocchia di Bologna, e il temibile Cultista Mazza Ferrata, da Bari. Ognuno di questi s'è portato la propria corte formando così il nostro pubblico, che altrimenti sarebbe stato composto da due curiosi che si sarebbero spaventati dopo 20 minuti di show. E invece finisce bene, ci pagano pure e Pino non sembra odiarci poi così tanto, è che è dark dentro. Andiamo a dormire sul mare.


Lun 30 Dic 2013 - Mar 31 Dic 2013 - off

Dopo una tappa obbligata a Bernalda (crepa!) attraversiamo la Calabria come nulla fosse e prendiamo il traghetto che ci conduce all'altro mondo: la Sicilia. Arriviamo giusti giusti per cena a Mascalucia, provincia di Catania, dove ci aspetta un tipo che alcuni conoscono come Bello Dentro, altri come Brutto Fuori, ma noi chiameremo col nome in codice di Sucuni. Personaggio già noto alle forze dell'ordine del Culto della Tosse Grassa per un avventuroso viaggio che lo portò fino a Porto San Giorgio FM l'estate scorsa per uno dei nostri show (!!!). Il tipo ci conduce a casa di Pippo Baudo, che a quanto pare deve aver squattato. Scorgiamo in un angolo la madre e la sorella legate e imbavagliate, che salutiamo cortesemente e ci rechiamo a darci giù di ganasce. Conoscendo le nostre abitudini Sucuni non ci fa mai mancare l'alcole, che però a un certo punto finisce come ogni cosa bella, per cui decidiamo di scendere a Catania downtown e magari incontrare qualche altro Cultista catanese. Peccato che piove abbestia. E Tosi nonostante la sua mightytudine comincia a sentire freddo con la sua misera t-shirt, ché la felpa se l'è scordata a casa. A casa in Kansas. Gli presto la mia, che tanto c'ho pure un giubbotto blindato. Affrontiamo la pioggia torrenziale e l'inadeguatezza delle strade catanesi a certi rovesci (tipo che non ci sono tombini!) e incominciamo una via crucis alcolica che ci porterà in diversi posti, alcuni chiusi, altri totalmente infastiditi dalla nostra presenza, altri più ospitali, dove troviamo parte dello staff del Teatro Coppola (che ci ospitò lo scorso tour), nonché Carmelo, l'arconte di Sicilia! In finale la macchina di Sucuni (una vecchia Panda a carbon coke) non parte, così per spingerla riusciamo a inzupparci anche le mutanne, finora rimaste indenni.

 
Il giorno dopo, 31 dicembre, nonostante l'aver immolato la mia felpa Tosi è un pelo raffreddato. Ma niente paura: Sucuni attende in sala il nostro risveglio con la colazione dei campioni! Pastarelle (siciliane, vale a dire che pesano circa 1kg cadauna), cappuccini e Ballantine's!! E nonostante l'avessi scritto a chiare lettere in scheda tecnica Sucuni cade nel solito errore che fanno tutti: credere di essere capace di tener testa alle abitudini bevitorie di Tosi. E vai di vodka e arancio prima di pranzo ascoltando dell'ottima musica (i dischi miei), ma tanto pranzeremo tardissimo, quindi è quasi merenda. Fatto sta che per la sera siamo già tutti piuttosto tramortiti e indecisi sul da farsi. Per toglierci il dubbio al posto del cenone ci guardiamo "Weekend Con Il Morto" in vhs, film manifesto del berlusconismo. Poi Sucuni decide che muore ma io, Tosi e Il Vescovo Teodoro ci sentiamo pimpanti e abbiamo voglia di pimpare, per cui ci lanciamo verso l'ignoto a vivere il Capodanno catanese! Protetti dai divini cd taroccati di Gianni Celeste (il meglio di, due volumi) parcheggiamo la macchina vicino un benzinaro già esploso e andiamo in centro. Mangiamo qualcosa di tipico (pollo tandoori), beviamo birra ed ecco che ci raggiunge il nostro uomo, Carmelo! Carmelo ha un passato un po' da hippie, un po' da freak, un po' da ranger, uno di quelli che viveva in mezzo ai boschi e lottava con gli orsi a mani nude facendogli ingurgitare funghi allucinogeni. Con lui andiamo verso la piazza, dove è già partito lo spettacolo di Goran Bregovic, e in strada quasi ci rapinano ma la sordità ci salverà: "dateci tutti i soldi!" "come?" "i soldi!" "non ho capito." "mabafangù...". Goran si fa i cazzi suoi e noi beviamo champagne, poi a mezzanotte scoppia la terza guerra mondiale. Attendiamo un paio d'ore il cessate il fuoco e poi ci spostiamo di lì. Carmelo andrà a trovare la giovane figlia, che sta partyeggiando a casa di qualche amichetta ("veniamo anche noi?" "NNNOOO!!"). E noi andiamo a bere in altri posti più o meno loschi che la sera prima non avevamo visitato. Torniamo a casa vivi e con la macchina: Gianni Celeste ci aveva protetti a dovere. E buon anno.


Mer 1 Gen 2014 - LA TOSSE GRASSA @ Mr. Hyde (Catania)

Il giorno dopo non ce ne frega un cazzo. Morto o non morto Sucuni verrà a pranzo con me, Tosi e Il Vescovo Teodoro, paga la ditta. Concediamo a lui il privilegio di scegliere il posto, un ristorante a un tiro di schioppo (literally) dove dovrebbe lavorare un suo KA (ho imparato dai telefilm americani che vuol dire "cumpà"). Per sicurezza chiamiamo: "Sono in riunione." Mah. Nel dubbio andiamo ugualmente, alla peggio escogiteremo un piano b. Ed ecco che il cumpà ci aggoglie con un trionfale "Sucuni!!" (che in siciliano vuol dire "throatjobs"): non era in riunione, era solo pazzo. Parte un'epopea enogastronomica alla Ferreri che finisce 5 ore dopo quando chiedo di comprare una botte di quel buon vino di mandorle e quelli del Mr. Hyde ci telefonano al grido di "ma dove minghia siete?!". Ma non eravamo ancora in ritardo, era solo Carmelo che era apprensivo. Per motivi che non ho voluto indagare Carmelo è in piena guerra santa con uno dei gestori del locale di Catania (secondo me è qualcosa tipo che gli hanno portato via il bicchiere che ancora c'era un dito di birra), quindi ci teneva a fare in fretta il soundcheck così da portarci un po' a passeggio nonché ad aperitivare in un altro posto in cui tutti quanti sono nostri grandi fan, sia le gnocche al bar che gli alcolizzati che ci provano. E allora chiamateci, no?...


Vabbè, stiamo a lungo a cazzeggiare poi torniamo a vedere che aria tira al locale: già gonfio di gente, troppo tardi per cenare senza fretta e troppo presto per cominciare. Al che cosa si fa? Ovvio, la si butta a beve! Scopro un long drink favoloso a base di tequila e chinotto (poi tenterò di emularlo in continente: fa vomità) e cazzeggia che ti cazzeggi e bevi che ti bevi ecco che è il momento di entrare in scena. Esibizione molto caotica, pubblico in delirio, pavimentazione in birra e vetri, Tosi che fa rock'n'roll acrobatico con una delle gnocche del bar dove avevamo aperitivato, io che sbatto il corno sulla porta che dà di fuori sulla gente che si sforza di ignorarci, Cesare Basile portato lì con la forza che mi guarda schifito da lontano, e bis multipli con "Bikini Cimitero", "Robuste Dosi Di Cazzo" e "Sodomia!", tutte richieste a gran voce (in particolare mi dicono che "Bikini Cimitero" la ballano in discoteca...). E di tutto ciò l'unica documentazione che rimane è una foto che mi son fatto con due Tossine dopo lo show (vedi sopra). Quando sarà tutto finito sarà troppo tardi per mangiare, le pizzerie lì di fronte saranno tutte chiuse, riassumendo: ce la pigliamo 'ntel culo. Allora spariamo un par de bestemmie, pigliamo un vodka tonic e poi andiamo a caccia. Per chilometri non troviamo un cazzo, finché non ci salva una macchina di Adepti al Culto della Tosse Grassa nuovi di zecca che ci carica e ci porta in una magnoteca locale. Famo un po' schifo lì e poi ci trasciniamo fino al b&b: stasera infatti non dormiamo più a casa di Pippo Baudo, bensì dalla cugina di Fabrizio Corona.


Gio 2 Gen 2014 - LA TOSSE GRASSA @ Casa Barraccotto (Sant'Alfio CT)

Il mattino seguente teoricamente potremmo prendercela comodissima ma invece ci dicono che nel posto dove andremo le cose cominciano presto, dalla tarda mattinata, e poi dobbiamo dare un passaggio a Carmelo, quindi eccoci che dopo una birretta per colazione e un giretto per il mercato a spaventare gli hipster siamo pronti per recarci in questo posto misterioso (per qualche oscuro motivo per un po' di tempo si è preferito tenere segreta l'esatta location dell'evento) sull'Etna. Siamo diretti a Sant'Alfio CT, un paesello inerpicato sulle pendici del vulcano in cui si trova questo casolare chiamato Casa Barraccotto, una specie di comune abitata da hippie freakettoidi più o meno psichedelizzati. L'evento a cui partecipiamo è stato battezzato "Prima Sagra del Neurone Condito", a ragione. Ci sarà da mangiare, da bere, bancarelle e musica con dj e varie band prima di noi. Arriviamo per pranzo ma troviamo solo una fetta di torta. Ouch! E adesso? E adesso ciondoleremo per ore e ore, a bere vino, giocare coi cani e aggiustare l'impianto, finché un uomo con la faccia tatuata (mia mamma mi ha sempre detto di stare alla larga dai signori con la faccia tatuata) e una cuffia rosa con le orecchie di coniglio non si mette a cuocere salsicce. Diventerà il mio migliore amico. Non so ancora spiegarmi come fosse finito lì un mangiafuoco tedesco in borghese accompagnato dalla sua donna, ma il suo più grande errore della giornata non è stato apparire in quel posto bensì dare una mano alla griglia. Rimarrà lì bloccato tutto il dì a manovrare carboni ardenti.


Nel frattempo cominciano a suonare. Il primo è Tony Malaria, un giovanotto che conobbi anni fa in qualità di tour manager di un defunto gruppo garage olandese venuto a suonare nel mio paesello. Ora canta, suona la chitarra e tenta di darmi doppi calci volanti facendo acrobazie su una corda appesa al centro della stanza. E' poi il turno dei Death Lambada, che mi rendo conto solo ora essere Sucuni alla chitarra e il suo cumpà che ci apostrofò con "Sucuni!" travestito da cameriere alla batteria. Fanno cagare, però gli voglio un po' di bene perché hanno pure tentato una cover di "Gay Porn". Poi mica mi ricordo se ho suonato prima io o i Bestiame, boh... Comunque i Bestiame sò fighi, me ne era già stato suggerito l'ascolto da La Critica Radicale e "Mi Piacciono I Bambini" la metto spesso in discoteca. La gente si esalta e il mangiafuoco tedesco dà di matto. Scopro poi che il loro batterista è un mio quasi "omonimo": il suo progetto solista si chiama Smegma Bovary e il mio nome da battaglia quando metto dischi è Dj Smegma. Chiunque abbia suonato prima, quando tocca a noi ci ritroviamo abbastanza folla radunata intorno nonché sul soppalco pericolante dove da ore il dj (Carmelo!) sta tentando di capire come si usa il pc da cui manda i brani. Facciamo la nostra porca figura e nonostante fossero passati numerosi panini con la salsiccia e innumerevoli bicchieri di vinaccio sono appena le 21. Dato che la cosa si svolgeva nel pomeriggio il fenomeno non ci aveva particolarmente colpiti, cosa che non si può dire per la gente che arrivava adesso, e che per giunta costringeremo pure a riportare in città Carmelo, che nel frattempo aveva pure litigato con l'ormai sbronzissimo Sucuni: pare si fossero presi a colpi di monetine, spero nessuno dei due fosse cintura nera. Piano piano oltre ai nostri neuroni, conditi a sufficienza, si comincia a spegnere anche tutta la festa, per cui raccogliamo le monetine, del vino avanzato e ce ne andiamo a dormire sulle nostre carcasse di pecora, accanto al cane zoppo e con sullo sfondo Tony Malaria che recita il mantra "porcoddìo-porcoddìo-porcoddìo-porcoddìo-porcoddìo-porcoddìo-porcoddìo-porcoddìo-porcoddìo-porcoddìo-porcoddìo-porcoddìo-porcoddìo-porcoddìo..." Sogni d'oro!


Ven 3 Gen 2014 - LA TOSSE GRASSA @ Blue Dahlia (Marina di Gioiosa Ionica RC)

Ci svegliamo che le pecore erano già morte, non siamo stati noi, ggiuro! Scrocchiamo un caffè e ce ne andiamo lasciando Sucuni che si aggira nel campo in stato confusionale gridando "Mai più!", quando veniamo inseguiti dal tipo coi tatuaggi sulla faccia che ci lascia in tributo della birra e del vino come si fa per placare gli dei incazzati. Non dico di non essere un dio (tutt'altro) ma non ero incazzato. E' presto e dobbiamo arrivare sul Mar Ionio ma abbiamo ancora tantissimo tempo da perdere, quindi andiamo a fare un po' i turisti sull'Etna, a vedere dov'è che buttano i cadaveri nella lava. Dopo 5 minuti e decine di pose epiche ci siamo già rotti il cazzo e andiamo a prendere il traghetto per la Calabria. Quando tocchiamo la terraferma è quasi ora di pranzo, ma non mangiamo subito, vaghiamo un po' a caso, qualcosa troveremo. In Aspromonte. Risaliamo per un po' la Salerno-Reggio Calabria e va tutto bene. Poi ci addentriamo, ché dobbiamo arrivare al Blue Dahlia di Marina di Gioiosa Ionica RC, dall'altra parte del mondo. La Calabria ci accoglie subito con tutta la sua malevolenza, con quella che abbiamo immaginato essere la Via dell'Aspromonte. Prendi una sorta di superstrada? Davanti a te un mezzo agricolo che nemmeno dovrebbe esistere. Si accorge di essere davanti a voi? Sgasa a morte. Anche il navigatore la pensa così. Questa vi sembra una strada malmessa? Ora vi faccio andare a destra, dove vi sembrerà che la strada sia stata bombardata un'oretta fa. E forse era davvero così (vedi video snuff qui sotto). Questa regola del dolore si applicherà ad ogni piccola esperienza della giornata. Abbiamo fame? Vogliamo mangiare? Bene, allora... Chiuso. Chiuso. Aperto! "salve, è aperto?" "no." Chiuso. Allora esploriamo un paesello a caso, scegliamo San Giorgio Morgeto, un posto per mangiare ci sarà. No, solo un ufficio postale. E c'era la fila. Alziamo gli occhi al cielo? C'è una vecchia, sul terrazzo. Con la maglietta "sexy girl". Saliamo in alto, ci sarà una piazza, con un bar! Saliamo, saliamo, saliamo... Non c'è un cazzo. Solo una buccia di banana in terra. Marcia. E il fiatone. Torniamo sulla strada! Un autogrill!! "volete mangiare?" "sì!!!" "è chiuso".

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Arriviamo a destinazione alle 15,30, in anticipo estremo e a stomaco vuoto. Entriamo in un bar, finalmente, attirati dalle poppe della barista che si vedevano già da fuori! Non ci curiamo del cartello "Vietato Offrire" e guardiamo il menu: panini, panini... "volete un panino?" "sì!!!" "non ve li posso fà". Però ci ha potuto fare dei toast. Vi piace piccante? Sì? Allora ve li faccio così piccanti che cagherete lava per tre giorni. Per far passare il tempo passeggiamo per il lungomare. Carpiamo un frammento di conversazione tra due tipi tristi: "Perché la vita è troppo poca..." Dopo ore finalmente il tramonto, apre il locale e possiamo finalmente incontrare Ruggero, l'arconte di Calabria, noto ai più come leggendario consumatore di Negroni. Che però non c'è, sta male. In pratica se l'è pigliata troppo grossa la sera prima. Cosa che ci ha salvato la vita. Si narra che il record di Ruggero fosse di 23 Negroni. Quello di Tosi è di 13 certificati. Sarebbe scattata sicuramente una gara e ci sarebbe scappato il morto, è andata meglio così! Che poi laggiù i Negroni li fanno con più gin, sono tutt'altro che leggeri, e non è che fosse così necessario insistere per farci bere... Insomma non c'è Ruggero ma c'è la sua signora, una dark lady che ascolta beatamente jazzcore e ci sono le bariste che ci accudiranno per tutta la sera, una delle quali, che abita in Culonia, sarà la nostra locandiera. Al Blue Dahlia il 50% del locale è occupato dall'impianto audio, quindi non c'è che dire, ai live ci tengono! Ci sfamano e ci dissetano, naturalmente robe alcolicissime e cibo piccantissimo e, nonostante la data difficile (primissimi di gennaio, i più ancora in vacanza), arriva parecchia gente anche preparata. Per fortuna, da queste parti temiamo sempre un po' le reazioni del pubblico: l'unica reazione negativa è stata quella di due Tossine che avrebbero preferito che il mio corno fosse ricurvo all'insù!... Finalone con cd venduti e autografati e Tosi che finisce a 4 di spade in mezzo alla strada un passo prima di salire le scale che ci avrebbero portati a dormire là in Culonia. Poi il giorno dopo s'è svegliato vivo, giuro! Arrivato a letto la mia fedele cisti Sebastian decide di esplodere. Non aggiungo dettagli. Fine del tour, alla prossima.


(a presto presto con la parte 3, promesso)

lunedì 28 luglio 2014

TG4

Ed eccolo qua in tutto il suo splendore! "TG4" è il titolo del quarto album de LA TOSSE GRASSA, mi duole deludere i nostri infiltrati in Rai, ma non è vero.
Naturalmente è bellissimo e naturalmente non può che uscire mercoledì 13 agosto, come sempre in occasione del Finlandei, festa comandata per il Culto della Tosse Grassa. Il nuovo album sarà in jewel case (è finita la pacchia del digipack) e come sempre costerà 5 neuri.
I miei oompa loompa lo stanno ancora assemblando ma per ora posso farvi dono della tracklist:

1. Tentacoli
2. Lutto Nazionale
3. Me La Dai La D.I.
4. Sono Io Il Suffragio Universale
5. Just Cavalle
6. NSFW
7. C'Ho Una Persona Dentro
8. Never Forget Cimitero
9. Afoto Patomba
10. Voglio La Pensione
11. Mentalità
12. Adam Kadmon

Mentre questa è la copertina:








venerdì 25 luglio 2014

Che cazzo ho fatto? (parte 1)

Ehi, che cazzo hai fatto negli ultimi sei mesi?? Famo sette!!
Com'è che non c'hai più postato report sulle attività de LA TOSSE GRASSA in giro per il mondo? Non è che sei andato in pensione?
No, al contrario, ho fatto lo scolaro lavativo delle medie. Ammucchio i compiti finché son talmente tanti che non mi va più di farli, poi trovo altre cose da fare che mi portano via un fracazzo di tempo e la pila dei compitini cresce, cresce, cresce... Poi arriva il momento di fare il disco nuovo e... Cazzo, e adesso? Beh, cazzo, adesso faccio il disco. Però ci sono dei momenti di ricreazione! E sfrutto quei momenti di ricreazione per rimettermi a paro.
Beh, certo, non riuscirò a farvi tutti quei report come ho fatto finora, o meglio, fino a sei (sette!) mesi fa, per cui vi racconto per ordine quel che mi ricordo in un mega-report cumulativo. Che però non leggerete mai. Mmm... Vabbè, ve lo faccio a puntate. Non so bene in che modo, ma intanto comincio, poi vedremo.


Ven 29 Nov 2013 - LA TOSSE GRASSA @ Spazio 1731 (Fermo)

Non che le altre date siano meno strane, ma questa è stata una data strana. In particolare per via della location. Questo Spazio 1731 infatti è sito nelle segrete della Libreria Ferlinghetti, che si trova nel centro storico di Fermo. Libreria che avevo già visitato in passato portandomi via un paio di libretti da galera e mai avrei immaginato che un giorno c'avrei suonato. Vabbè, dopo le rosticcerie perché non anche le librerie? Arriviamo lì sul luogo col Vescovo Teodoro e Tarkanov, due tanzkommander della diocesi di Fermo, che quindi giocavano praticamente in casa. Arriviamo già beventi vino, saluto il tipo che sta davanti alla libreria, che tosto ci conduce nelle segrete. Lì sotto c'è praticamente una seconda libreria, con però solo testi sovversivi. Però ci sono anche un piccolo bar con un paio di tavolini, una cabina cesso e un paio di casse. Con queste ultime facciamo il solito rapido soundcheck e poi magnamo. Ci portano delle pizze e una tipa scoppiatissima ci invita a prendere liberamente una bottiglia di vino dagli scaffali. Verrà in seguito inculata a sangue per questo: la minacceranno addirittura di non poter presenziare al concerto! Una pena davvero terribile che però non sconterà, per divina intercessione del Porcoddìo del Degrado. Finito il fiero pasto i miei due fidi tanzkommander si incastrano lì a giocare a carte. Io invece preferisco andarmene un po' a passeggio, incrocio un paio di individui estremamente loschi e poi incontro il noto bestemmiatore Ema.Core. Stavo per andarmi a prendere un gelato con lui quand'ecco che il Presidente mi invita alla sua tavola (mi rincorre da un ristorante lì vicino) e parte un vortice di Varnelli.


Quando torniamo sul posto è discretamente affollato e tutti i loschi figuri che avevo incrociato sono lì. Facciamo il nostro show, e ricordo solo che ogni tanto prendeva la parola un barbone locale per concederci qualche perla di saggezza in lingue sconosciute e che come bis abbiam fatto "Barbara Bobulova" e "Robuste Dosi Di Cazzo". No, non è vero, non me lo ricordo, è che me l'ero segnato. Poi la situazione degenera in un'atmosfera alcolica collettiva che mi ricorda "Underground" di Kusturica. Naturalmente nelle scene di baldoria underground. In qualche modo riesco a tornare a casa però, quindi tutto bene.


Sab 30 Nov 2013 - LA TOSSE GRASSA @ Groove Bar (Potenza Picena MC)
 
Il giorno seguente stavamo a Potenza Picena MC, a una valle di distanza dal mio paesello, al Groove Bar, posto gestito dal tipo che aveva il locale omonimo nello stesso paesello in cui facemmo una delle nostre primissime esibizioni. Ora il posto non ce l'ha più ma ha questo bar nei giardinetti, che invado puntuale accompagnato da Tosi. Breezer, l'altro tanzkommander della serata, ci raggiungerà per cena, dice. E invece quando arriva ci trova già a sgranocchiare il nostro riso freddo con visi mesti. Anzi, mi sa che abbiamo sgranocchiato anche il suo. Nell'aspettare il momento dello spettacolo ce ne andiamo un po' a zonzo per far girare l'economia, cioè ci facciamo il giro dei bar del borgo. Rimaniamo in particolare colpiti da un posto in cui c'è una barista dell'est relativamente spigliata che però viene manovrata a comando da due ambigui personaggi del sud Italia. Scene quasi horror.


Torniamo al locale che il pubblico stenta a palesarsi, tutti in ritardo. Per cui ci facciamo un altro paio di drink e poi i Cultisti cominciano ad arrivare. Ci sono il Reverendo Red Ronny, il Reverendo Tequila e un pugno di locals che probabilmente non avevano la più pallida idea di cosa stava per accadere. Quando andiamo a cambiarci nella cella frigorifera sono abbastanza sbronzo da dimenticarmi il copricapo!... Rientro, lo indosso e torno in scena. Il pubblico ignaro rimane sufficientemente impietrito dal seguire lo spettacolo quasi nella sua integrità. Poi Tosi e Breezer cominciano a buttargli addosso svariati drink nonché i loro stessi corpi per cui pian pianino si dileguano. Tra questi si dilegua pure il temibile Manuel, accorso per infiltrarsi e magari cantare qualche brano nell'aftershow, ma che vistosi isolato sparisce. Ciononostante ci vengono chiesti dei bis e noi bravi bravissimi accontentiamo il nostro pubblico facendone ben tre: "Sperma D'artista", "Robuste Dosi Di Cazzo" e addirittura "Bikini Cimitero", ma mica ricordo come sia stato possibile. Terminato lo spettacolo gli ultimi rimasti si dileguano in un nanosecondo, se ne va persino Tosi nonostante fosse ubriaco come la merda. Dopo un paio di minuti passati rimanendo lì a guardarci nelle palle degli occhi svaniamo dalla circolazione anche noi. Puff!


Sab 7 Dic 2013 - LA TOSSE GRASSA @ Sottoscala 9 (Latina)

La settimana dopo partiamo per un minuscolo tour di due date, la prima è al mitico Sottoscala 9 di Latina, dove dimora il nostro Vescovo Laude, della diocesi di Latina appunto. Posso fieramente dire che di questo concerto non mi ricordo proprio un cazzo. Forse se mi concentro forte forte qualcosa riaffiora, però è dura. Cercherò di farcela. Ricordo, ricordo... Che alle nostre spalle c'era un posterino di Emis Killa... Che con me erano venuti Tosi e "Masoschiavo"... Ah, ecco! Che essendo la vigilia dell'Immacolata Concezione qualcuno ha pensato bene di darmi in pasto una bambola gonfiabile che casualmente abbiam scelto di chiamare Maria, sconsigliandomi però di giocare troppo coi suoi pertugi essendo la povera tutt'altro che verginella. Le infilerò il corno di toro in culo, durante lo show. E poi ricordo che lo spettacolo non finiva più, perché c'era Franco Bisio, noto cantautore locale nonché sosia ufficiale del più noto Claudio, con la tendenza a venir immortalato in istato d'incoscienza di fianco a secchi contenenti vomito umano.


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E questo Franco ogni volta che tentavamo di salutare ci ricacciava indietro sul palco al grido di "E daje, stamo a giocà, fatene altre 18!". E quindi tanto per dire "Sono Io La Fame Nel Mondo" viene eseguita come bis per ben due volte. Ricordo che c'era la troupe di Oorlandoo, un sito web che si occupa di arte e cultura e che pertanto giustamente decide nell'aftershow di far intervistare il Sommo proprio dal nostro Vescovo Laude, il quale (pertanto giustamente) la butta sul 'filosofico'. Conseguenza sarà il risveglio dal coma etilico di "Masoschiavo" all'udire il termine "post-post-moderno" (le prove di tutto ciò nel video qui sopra). La mattina dopo quando ce ne andiamo via ci dimentichiamo di quella zoccola di Maria. Speriamo se la passi bene come Ylenia.


Dom 8 Dic 2013 - LA TOSSE GRASSA @ Leningrad Café (Pisa)
 
E dopo aver abbandonato Maria io, Tosi e "Masoschiavo" partiamo alla volta di Pisa, dove in serata ci aspettano al Leningrad Café. Prima però ci fermiamo a pranzo in un paesello misterioso che "Masoschiavo" ricorda di aver visitato in gioventù, aggiungendo che era "pieno di fica", almeno in quella certa via. Ci passiamo. C'è una scuola elementare. Investiamo tutto il cachet del giorno prima in capriolo e ripartiamo. Appena giunti in zona andiamo dalla Pink Lady (la Signora Rosa), che è la mistress del b&b in cui alloggiamo e poi andiamo al locale. Essendo in anticipo ci facciamo un cannone sul lungarno senza renderci conto di essere a un passo dalla civiltà: bancarelle e miliardi di passanti. In preda ai fumi dei fumi mi compro una cuffia a forma di cinghiale.


Ci incontriamo con Enrico, il bruto che si occupa del posto e facciamo un rapido check. Posto piccolo ma carino, come fosse un teatrino, con tanto di (diamine!) posti a sedere. Il che ci renderà impossibile il far sculettare la gente ma almeno la scarsa affluenza (è Pisa, è domenica, siamo noi) ingombrerà come si deve lo spazio. Tosi commenta il tutto tentando di dar fuoco al locale. In finale obblighiamo la boss Marina a bere finché non si butti fuori essa stessa insieme a noi per poi andare a farci foto ridicole da ubriachi in Piazza dei Miracoli, che nottetempo ci è giustamente preclusa. Fortuna che il mio cellulare fa schifo, come d'altronde la mira di Marina (vedi foto sopra). Obblighiamo anche Ufo (il bassista speculare degli Zen Circus), Cultista a sorpresa ad ospitarci il giorno dopo a pranzo. Bella magnata, rimarremo a bivaccare a casa sua fino alle 5 del pomeriggio passate, senza aver impressionato nemmeno i cavalli.


Mer 25 Dic 2013 - LA TOSSE GRASSA @ Il Corto Maltese (Fabriano AN)
 
Il Natale quando arriva arriva. E con esso anche la chiamata del (recidivo) Circolo Arci - Il Corto Maltese di Fabriano AN, che di nuovo richiama i servigi de La Tosse Grassa per quella data! Di nuovo dato che è un dì di festa scegliamo di portare un Radical Macabre Tanzkommando in versione espansa, a quattro elementi! Approfittiamo della presenza di (The True) Masoschiavo, che al di fuori dei dì di festa è in esilio volontario in Francia e saggiamente stavolta si porta pure la sua Tossina personale Emilie, ragazza francese che il nostro ha conosciuto a una sessione di tortura (non fate domande). Assieme a lui la collaudata coppia Tosi e Jacopone da Tosi ed il debuttante nonché ributtante Bucio de Gulag, che l'anno scorso era tra il pubblico e stavolta a ballare in kilt in mezzo a noi. Arrivati sul posto si ripete la farsa dell'anno precedente: ordiniamo la pizza - che pizze volete? - ok! - no, è tutto chiuso - kebab? - kebab. Che Natale è senza kebab, d'altronde.


Quest'anno grazie a dio (prego!) non c'è dato modo di utilizzare la botola, che è stata coperta da un tavolone posizionato a mò di altare. Quella di stasera infatti sarà una di quelle leggendarie Messe al Porcoddìo del Degrado lì, e di ubriachi che si divertono ce ne sono parecchi, anche di una certa età, nonostante i quattro tanzkommander occupino in pratica tutto lo spazio occupabile. Certo, c'è sempre chi decide de andà a svoltà a Perugia, ma cosa ci vuoi fare... Finale con turbinio di birre, vino e cannoni finché non ci tocca sbattere la testa sulla serranda e Bucio de Gulag è disperato perché non trova più il kilt (l'aveva già depositato in macchina 2 ore prima). Com'è andata a finire e come siamo tornati a casa? Sinceramente non me lo ricordo! Il giorno dopo però mi accorgerò che questo è stato il nosto concerto n. 100!!


(a presto presto con la parte 2, promesso)

lunedì 21 luglio 2014

TG4 (album trailer)

Qualcuno di voi cominciava a preoccuparsi. Io pure.
Ma sorprendentemente va tutto bene.
Ecco quindi l'album trailer di "TG4" (spiace deludervi, amici della Rai, ma non è vero),
quarto album de LA TOSSE GRASSA!
Ajellulla Ajellulla!